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FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 3
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4 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Parte I – Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali..............................................................................................................313
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FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 5
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6 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Cariche Sociali e Società di Revisione
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 7
Cariche Sociali e Società di Revisione
Consiglio di Amministrazione
Marco Mangiagalli
Presidente
Francesco Saita
Vice Presidente
Alessandro Foti
Amministratore Delegato e Direttore Generale
Alessandra Pasini
Elena Biffi
Giancarla Branda
Gianmarco Montanari
Maria Alessandra Zunino De Pignier
Marin Gueorguiev
Paola Giannotti De Ponti
Patrizia Albano
Consiglieri
Collegio Sindacale
Luisa Marina Pasotti
Presidente
Giacomo Ramenghi
Massimo Gatto
Membri Effettivi
Lucia Montecamozzo
Alessandro Gaetano
Membri Supplenti
KPMG S.p.A.
Società di revisione
Lorena Pelliciari
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale rimarranno in carica fino alla data dell'Assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
Sede legale
20131 Milano - Piazza Durante, 11, Italia
“FinecoBank Banca Fineco S.p.A.”
o in forma abbreviata “FinecoBank S.p.A.”, ovvero “Banca Fineco S.p.A.” ovvero “Fineco Banca S.p.A.”.
Banca iscritta all’Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario FinecoBank, Albo dei Gruppi Bancari n. 3015, Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Codice Fiscale e n° iscr. R.I. Milano-Monza-Brianza-Lodi 01392970404 – R.E.A. n° 1598155, P.IVA 12962340159
Cariche Sociali e Società di Revisione
8 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Premessa alla lettura dei bilanci
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 9
Premessa alla lettura dei bilanci
Il presente fascicolo di bilancio include il Bilancio consolidato del Gruppo FinecoBank (di seguito Gruppo) e il Bilancio dell’impresa di FinecoBank S.p.A. (di seguito FinecoBank o Fineco o Banca) entrambi redatti, in applicazione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, in conformità ai principi contabili internazionali (nel seguito “IFRS”, “IAS” o “principi contabili internazionali”) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB), inclusi i relativi documenti interpretativi SIC e IFRIC, omologati dalla Commissione Europea, come previsto dal Regolamento dell’Unione Europea n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, ed applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022.
La Banca d’Italia con riferimento ai bilanci delle banche e delle società finanziarie capogruppo di gruppi bancari, nell’esercizio dei poteri stabiliti dall’art. 43 del decreto legislativo 18 agosto 2015 n. 136, ha stabilito con la Circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti gli schemi di bilancio e della nota integrativa utilizzati dalla Banca per la redazione del presente Bilancio consolidato e Bilancio dell’impresa.
Il Bilancio consolidato comprende:
gli Schemi del bilancio consolidato, costituiti dallo Stato patrimoniale consolidato, dal Conto economico consolidato, dal Prospetto della redditività consolidata complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato e dal Rendiconto finanziario consolidato, esposti a confronto con i corrispondenti schemi dell’esercizio 2021;
la Nota integrativa consolidata;
ed è accompagnato:
dalla Relazione sulla gestione consolidata, nella quale sono stati riportati gli schemi di bilancio riclassificati, i risultati principali delle diverse aree di business ed i commenti ai risultati dell’esercizio, nonché le ulteriori informazioni richieste dalla Consob. A supporto dei commenti sui risultati dell’esercizio, nella Relazione sulla gestione consolidata vengono presentati ed illustrati dei prospetti di conto economico e di stato patrimoniale riclassificati, il cui raccordo con gli schemi del bilancio consolidato è riportato tra gli Allegati (in linea con la Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006), e vengono utilizzati anche altri Indicatori Alternativi di Performance (“IAP”), la cui descrizione esplicativa in merito al contenuto e, al caso, le modalità di calcolo utilizzate sono riportate nel Glossario (in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415));
dall’Attestazione relativa al bilancio consolidato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
L’eventuale mancata quadratura tra i dati esposti nella Relazione sulla gestione consolidata e nel Bilancio consolidato dipende esclusivamente dagli arrotondamenti.
Il Bilancio dell’impresa comprende:
gli Schemi del bilancio dell’impresa, costituiti dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal Rendiconto finanziario, esposti a confronto con i corrispondenti schemi dell’esercizio 2021;
la Nota integrativa;
ed è accompagnato dall’Attestazione relativa al bilancio d’esercizio ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.
Per la Relazione sulla gestione del Bilancio dell’impresa di FinecoBank S.p.A. si rinvia alla Relazione sulla gestione consolidata nella quale, in apposita sezione, sono riportati gli schemi di bilancio riclassificati ed i commenti ai risultati dell’esercizio della Banca. Il raccordo degli schemi di bilancio riclassificati con gli schemi di bilancio è riportato tra gli Allegati.
Inoltre, completano il fascicolo di bilancio:
la Relazione del Collegio Sindacale;
le Relazioni della Società di Revisione.
Come sopra descritto, FinecoBank redige un solo fascicolo denominato “Bilanci e relazioni”, che include il Bilancio consolidato del Gruppo e il Bilancio dell’impresa di FinecoBank. L’integrazione dei contenuti dei due bilanci in un unico fascicolo comporta l’eliminazione delle duplicazioni di alcune informazioni di natura qualitativa presenti in entrambi i documenti e, al fine di facilitarne la lettura, l’adozione di un sistema di rimandi tra i capitoli dedicati al bilancio consolidato e dell’impresa; ai sensi di questi rimandi si intende interamente riprodotto, nel paragrafo contenente il rimando, il contenuto dei singoli paragrafi oggetto di rimando. Per maggiori dettagli in merito si rimanda all’Allegato Schema riassuntivo dei rimandi all’informativa qualitativa presente nel Bilancio consolidato” del Bilancio dell’impresa di FinecoBank.
Le informazioni in merito al Governo societario e gli assetti proprietari, richieste ai sensi dell’art. 123-bis, comma 3 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, figurano in una relazione distinta approvata dal Consiglio di Amministrazione, consultabile nella sezione “Governance” del sito internet di FinecoBank (https://about.finecobank.com).
Premessa alla lettura dei bilanci
10 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (o Dichiarazione non finanziaria) del Gruppo FinecoBank, predisposta ai sensi del D.lgs. 254/2016, costituisce una relazione distinta approvata dal Consiglio di Amministrazione, così come previsto dall’opzione dell’art. 5, comma 3, lettera b) del D.lgs. 254/2016, ed è consultabile sul sito internet di FinecoBank (https://about.finecobank.com).
Vengono altresì pubblicati e resi disponibili sul sito internet di FinecoBank (https://about.finecobank.com), secondo i relativi iter approvativi, la “Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti”, redatta ai sensi dell’art. 123-ter del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n.58 e dell’art. 84-quater, comma 1, del Regolamento emittenti, il documento “Informativa Stato per Stato”, redatto ai sensi dell’art. 89 della Direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio Europeo (CRD IV), modificata dalla Direttiva (UE) 2019/878 (c.d. CRD V), e il documento “Informativa al pubblico del Gruppo FinecoBank Pillar III al 31 dicembre 2022”, previsto dal Regolamento (UE) 575/2013 (c.d. CRR) e successivi Regolamenti che ne modificano il contenuto.
Infine, si segnala che, in base alla Direttiva 2004/109/CE (la “Direttiva Transparency”) e il Regolamento Delegato (UE) 2019/815, è previsto l’obbligo per gli emittenti valori mobiliari quotati nei mercati regolamentati dell’Unione Europea di redigere le relazioni finanziarie annuali nel formato XHTML e di marcare i bilanci consolidati IFRS utilizzando il linguaggio di marcatura (detto anche di taggatura) XBRL, sulla base del formato elettronico unico di comunicazione ESEF (European Single Electronic Format), approvato da ESMA. La Relazione Finanziaria Annuale Consolidata del Gruppo, che include sia il bilancio consolidato sia il bilancio d’esercizio della Capogruppo, è predisposta in formato XHTML e prevede la taggatura per il bilancio consolidato delle informazioni richieste dal Regolamento per il 2022. In particolare, gli emittenti sono tenuti a marcare tutte le informazioni comunicate nei bilanci consolidati IFRS, o attraverso riferimenti incrociati ad altre parti delle relazioni finanziarie annuali, che corrispondono alle informazioni specificate nell’allegato II del Regolamento Delegato, se presenti nei bilanci consolidati IFRS. La stessa è consultabile sul sito internet di FinecoBank (https://about.finecobank.com). Per ulteriori informazioni si rimanda al paragrafo “Il formato elettronico unico di comunicazione per la redazione le relazioni finanziarie annuali” riportato nella Parte A - Politiche contabili della Nota integrativa consolidata.
Premessa alla lettura dei bilanci
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 11
Premessa alla lettura dei bilanci
12 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 13
Relazione e Bilancio consolidato di FinecoBank S.p.A.
Relazione sulla gestione consolidata
Dati di sintesi
FinecoBank è una delle più importanti banche FinTech in Europa. Quotata nel FTSE MIB, Fineco propone un modello di business unico in Europa, che combina le migliori piattaforme con un grande network di consulenti finanziari. Offre da un unico conto servizi di banking, credit, trading e investimento attraverso piattaforme transazionali e di consulenza sviluppate con tecnologie proprietarie. Fineco è tra i migliori operatori nel brokerage in Europa, e uno dei più importanti player nel Private Banking in Italia, con servizi di consulenza evoluti e altamente personalizzati.
Il Gruppo FinecoBank è costituito dalla Capogruppo Fineco e da Fineco Asset Management DAC (di seguito Fineco AM), società di gestione collettiva del risparmio di diritto irlandese, che ha come mission lo sviluppo di soluzioni di investimento in partnership con i migliori gestori internazionali.
FinecoBank è quotata alla Borsa di Milano e, a partire dal aprile 2016, è inserita nell’indice azionario FTSE Mib di Borsa Italiana. Il 20 marzo 2017 il titolo è entrato a far parte dello STOXX Europe 600 Index.
In data 29 luglio 2022, l’agenzia S&P Global Ratings ha confermato il rating a lungo termine di FinecoBank pari a “BBB” e ha rivisto l’outlook da positivo a neutrale, mantenendo il rating a breve termine “A-2”. La decisione sull’outlook della Banca rispecchia quella sull’Italia.
FinecoBank è inclusa nello Standard Ethics Italian Banks Index© e nello Standard Ethics Italian Index (composto dalle maggiori 40 società quotate in Borsa Italiana FTSE-MIB), tra i principali indici di performance e benchmark in materia ambientale, sociale e di governance. Nel 2022 l’agenzia indipendente Standard Ethics ha confermato il rating di Fineco per il terzo anno consecutivo al livello “EE+”, posizionando così la Banca tra gli istituti di credito che hanno ottenuto il giudizio di sostenibilità più solido attualmente assegnato nel settore bancario. Inoltre, si è riscontrato un miglioramento nei punteggi assegnati dalle altre principali agenzie di rating ESG: Sustainalytics ha migliorato l’ESG risk rating di Fineco portandolo da 16,0 (Low risk) nel 2021 a 13,2 (Low risk), confermando il posizionamento tra le migliori banche a livello internazionale; il Corporate Sustainability Assessment di S&P ha visto un incremento dello score da 65 a 68 punti su 100; MSCI ha migliorato il rating ESG assegnato a Fineco, da "A" (average) ad "AA" (leader) nel settore dei "diversified financials"; Moody’s ESG Solutions (ex Vigeo Eiris) ha aggiornato l’ESG rating di Fineco portandolo da 54 a 57 punti su 100 (robust performance), consentendo a Fineco di mantenere l’inclusione nel MIB ESG Index di Euronext; mentre Refinitiv e MSCI hanno confermato il rating assegnato l’anno precedente, rispettivamente pari a 85 punti su 100, che indica performance ESG eccellenti e un alto grado di trasparenza nel reporting pubblico di sostenibilità. A dicembre 2022, Fineco ha infine ottenuto il primo rating CDP Climate Change, pari a “B” dimostrando di affrontare gli impatti ambientali delle attività e di garantire una buona gestione ambientale. A fine anno, la Banca risulta essere inclusa anche negli indici di sostenibilità FTSE4Good, Bloomberg Gender Equality Index (GEI) 2022, S&P Global 1200 ESG Index, Standard Ethics Italian Banks Index e Standard Ethics Italian Index.
La forte crescita registrata nel corso del 2022 rispecchia la capacità del Gruppo di adattarsi perfettamente al nuovo scenario, caratterizzato dall’invasione Russa in Ucraina e dalla crescita dell’inflazione, riuscendo a beneficiare sia del rialzo dei tassi di interesse sia della solida spinta verso gli investimenti evidenziata dalla clientela. L’approccio trasparente da parte dei consulenti finanziari si sta infatti rivelando decisivo nell’assecondare la nuova tendenza emersa tra i risparmiatori, meno influenzati dalla volatilità e più propensi, rispetto al passato, a investire anche nei periodi più complessi. A questo si aggiunge il contributo crescente di Fineco AM, in grado di proporre soluzioni adeguate alle diverse fasi di mercato, e caratterizzate da grande efficienza e fair pricing. Un quadro completato dai risultati rilevanti del business legato al brokerage, ormai in crescita strutturale e che continua a incrementare la propria quota di mercato.
La raccolta netta totale realizzata nel corso del 2022 è stata pari a 10.259 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato di 10.651 milioni di euro registrato nel 2021, pur se con una differente composizione; nello specifico, la raccolta netta gestita è stata pari a 3.579 milioni di euro, la raccolta netta amministrata è stata pari a 5.606 milioni di euro e la raccolta netta diretta è stata pari a 1.075 milioni di euro. L’incidenza di Fineco AM, calcolata rapportando la raccolta netta retail della società con la raccolta netta gestita, è pari al 77,4% (53,3% nell’esercizio 2021). Si tratta di un risultato che conferma da un lato l’efficacia di un modello di business in grado di affrontare fasi di mercato difficili, dall’altro una sempre maggiore propensione agli investimenti da parte di una clientela particolarmente evoluta. La raccolta netta realizzata nel corso 2022 tramite la rete di consulenti finanziari è stata pari 8.782 milioni di euro.
A fine 2022 il saldo della raccolta diretta e indiretta da clientela si attesta a 106.558 milioni di euro, registrando un decremento dell’1,3% rispetto ai 107.915 milioni di euro di fine 2021, a causa della correzione generalizzata registrata sui mercati da inizio anno. La raccolta gestita da Fineco AM è pari a 25,9 miliardi di euro, di cui 15,8 miliardi di euro sono relativi a classi retail e 10,1 miliardi di euro sono relativi a classi istituzionali, risultato che evidenzia l’accelerazione in atto nel processo di crescita della società. L’incidenza di Fineco AM, calcolata rapportando le masse retail della società con il saldo della raccolta gestita, è pari al 30,3%. Il saldo della raccolta diretta ed indiretta della rete dei consulenti finanziari al 31 dicembre 2022 è pari a 93.212 milioni di euro.
Il saldo della raccolta diretta e indiretta riferibile alla clientela Private, ossia con asset superiori a 500.000 euro, si attesta a 45.252 milioni di euro, pari al 42,5% del totale raccolta diretta e indiretta del Gruppo, in diminuzione del 7,2% rispetto al 31 dicembre 2021.
Nel corso dell’esercizio 2022 sono stati erogati 276 milioni di euro di prestiti personali, 378 milioni di euro di mutui e sono stati accordati fidi di conto corrente per un importo di 1.128 milioni di euro, con un incremento delle esposizioni in conto corrente di 292 milioni di euro; ciò ha determinato un incremento dell’aggregato complessivo dei finanziamenti verso la clientela ordinaria del 9,2%1 rispetto al 31 dicembre 2021. La qualità del credito si conferma elevata, con un costo del rischio che si attesta a 4 bps, sostenuta dal principio di offrire credito esclusivamente ai clienti esistenti, facendo leva su appropriati strumenti di analisi della ricca base informativa interna. Il costo del rischio, strutturalmente contenuto, è in ulteriore riduzione, grazie
1 I finanziamenti verso clientela ordinaria comprendono solo i finanziamenti relativi ad utilizzi di aperture di credito in conto corrente, carte di credito, prestiti personali, mutui e sovvenzioni chirografarie.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
14 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
anche all’effetto dei nuovi crediti, che sono prevalentemente garantiti e a basso rischio. I crediti deteriorati netti al 31 dicembre 2022 rappresentano lo 0,06% dei crediti di finanziamento verso clientela ordinaria (0,08% al 31 dicembre 2021).
Nel corso del 2022 sono stati acquisiti 99.024 nuovi clienti, che porta il totale a 1.487.250. I clienti continuano a premiare la trasparenza dell’approccio Fineco, l’elevata qualità e la completezza dei servizi finanziari riassunti nel concetto di “one stop solution”.
I risultati dell’esercizio 2022 confermano la sostenibilità e la forza del modello di business, capace di generare utili in ogni condizione di mercato. Il risultato dell’esercizio si attesta a 428,5 milioni di euro, evidenziando un incremento del 12,6% rispetto all’esercizio precedente. Il cost/income ratio si attesta al 29,6% (32,2% al 31 dicembre 2021), a conferma dell’elevata leva operativa del Gruppo e della diffusa cultura aziendale in tema di governo dei costi. Escludendo le poste non ricorrenti registrate nell’esercizio 20222, il risultato dell’esercizio sarebbe pari a 428,8 milioni di euro, in crescita del 22,8% rispetto all’utile dell’esercizio 2021, anch’esso depurato delle poste non ricorrenti3.
L’offerta del Gruppo si articola in tre macroaree di attività integrate: (i) il Banking, che include i servizi di conto corrente, i servizi di pagamento ed emissione di carte di debito, credito e prepagate, i mutui, i fidi e i prestiti personali; (ii) il Brokerage, che assicura il servizio di esecuzione ordini per conto dei clienti, con un accesso diretto ai principali mercati azionari mondiali e la possibilità di negoziare CFD, futures, opzioni, obbligazioni, ETF e certificates; (iii) l’Investing, che include l’attività di gestione del risparmio svolta da Fineco AM, servizi di collocamento e distribuzione di circa 6.000 prodotti, tra fondi comuni d’investimento e comparti di SICAV gestiti da 75 primarie case d’investimento italiane ed internazionali, prodotti assicurativi e previdenziali, nonché servizi di consulenza in materia di investimenti tramite una rete, al 31 dicembre 2022, di 2.918 consulenti finanziari, distribuita sul territorio con 426 negozi finanziari (Fineco Center).
Gli Schemi di bilancio riclassificati e gli indicatori
Nella Relazione sulla gestione consolidata vengono presentati ed illustrati i prospetti di conto economico e di stato patrimoniale riclassificati (Indicatori Alternativi di Performance, “IAP”), il cui raccordo con gli schemi del bilancio consolidato è riportato negli Allegati “Schemi di riconduzione per la predisposizione dei prospetti di bilancio consolidato riclassificato” (in linea con la Comunicazione Consob n.6064293 del 28 luglio 2006); inoltre vengono utilizzati anche altri IAP, la cui descrizione esplicativa in merito al contenuto e, al caso, le modalità di calcolo utilizzate sono riportate nel Glossario (in linea con gli orientamenti pubblicati il 5 ottobre 2015 dall’European Securities and Markets Authority (ESMA/2015/1415).
Con riferimento agli IAP, l’European Securities and Markets Authority (ESMA) ha emanato specifici Orientamenti4 in merito ai criteri per la loro presentazione nelle informazioni regolamentate, incluso pertanto il presente Bilancio, quando tali indicatori non risultano definiti o previsti dal framework sull’informativa finanziaria. Tali orientamenti sono volti a promuovere l’utilità e la trasparenza degli IAP, e la loro osservanza migliorerà la comparabilità, affidabilità e comprensibilità degli IAP, con conseguenti benefici agli utilizzatori dell’informativa finanziaria. Consob ha recepito in Italia gli Orientamenti e li ha incorporati nelle proprie prassi di vigilanza5. Secondo la definizione degli Orientamenti ESMA, un IAP è un indicatore di performance finanziaria, posizione finanziaria o flussi di cassa storici o futuri, diverso da un indicatore finanziario definito o specificato nella disciplina applicabile sull’informativa finanziaria e sono solitamente ricavati dalle poste di bilancio redatte conformemente alla disciplina vigente sull’informativa finanziaria. Non rientrano strettamente nella definizione di IAP gli indicatori pubblicati in applicazione della disciplina prudenziale.
2 Cancellazione dell’esposizione in titoli di capitale nei confronti dello Schema Volontario istituito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per un importo di -0,3 milioni di euro (al netto dell’effetto fiscale).
3 Beneficio fiscale derivante dall’operazione di riallineamento fiscale dell’avviamento effettuata da FinecoBank, come previsto dall’art. 110 del DL 104 del 2020, per un importo di 32 milioni di euro, e variazione di fair value dell’esposizione in titoli di capitale nei confronti dello Schema Volontario istituito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per un importo di -0,5 milioni di euro (al netto dell’effetto fiscale).
4 ESMA/2015/1415.
5 Comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 15
Schemi di Bilancio Riclassificati
Stato patrimoniale consolidato
(Importi in migliaia)
Consistenze al
Variazioni
ATTIVO
31/12/2022
31/12/2021
Assoluta
%
Cassa e disponibilità liquide
1.469.713
1.464.182
5.531
0,4%
Attività finanziarie di negoziazione
16.926
20.240
(3.314)
-16,4%
Finanziamenti a banche
426.696
379.862
46.834
12,3%
Finanziamenti a clientela
6.445.713
6.001.596
444.117
7,4%
Altre attività finanziarie
24.634.034
24.560.350
73.684
0,3%
Coperture
1.424.704
125.913
1.298.791
n.a.
Attività materiali
146.208
150.347
(4.139)
-2,8%
Avviamenti
89.602
89.602
-
n.a.
Altre attività immateriali
36.787
39.084
(2.297)
-5,9%
Attività fiscali
46.577
42.974
3.603
8,4%
Crediti d'imposta acquistati
1.093.255
508.764
584.491
114,9%
Altre attività
438.670
484.261
(45.591)
-9,4%
Totale dell'attivo
36.268.885
33.867.175
2.401.710
7,1%
(Importi in migliaia)
Consistenze al
Variazioni
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
31/12/2022
31/12/2021
Assoluta
%
Debiti verso banche
1.677.235
1.225.213
452.022
36,9%
Debiti verso clientela
31.695.647
29.847.722
1.847.925
6,2%
Titoli in circolazione
497.926
497.266
660
0,1%
Passività finanziarie di negoziazione
4.574
4.417
157
3,6%
Coperture
(3.180)
65.263
(68.443)
n.a.
Passività fiscali
42.627
35.864
6.763
18,9%
Altre passività
443.659
464.633
(20.974)
-4,5%
Patrimonio
1.910.397
1.726.797
183.600
10,6%
- capitale e riserve
1.479.771
1.351.963
127.808
9,5%
- riserve da valutazione
2.121
(5.877)
7.998
n.a.
- risultato netto
428.505
380.711
47.794
12,6%
Totale del passivo e del patrimonio netto
36.268.885
33.867.175
2.401.710
7,1%
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
16 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Stato patrimoniale consolidato - Evoluzione trimestrale
(Importi in migliaia)
Consistenze al
ATTIVO
31/12/2022
30/09/2022
30/06/2022
31/03/2022
31/12/2021
Cassa e disponibilità liquide
1.469.713
1.681.556
1.542.372
1.752.145
1.464.182
Attività finanziarie di negoziazione
16.926
22.285
20.020
20.123
20.240
Finanziamenti a banche
426.696
458.028
400.215
380.873
379.862
Finanziamenti a clientela
6.445.713
6.318.315
6.310.789
6.088.369
6.001.596
Altre attività finanziarie
24.634.034
25.068.513
25.294.566
25.368.592
24.560.350
Coperture
1.424.704
1.390.127
948.764
465.840
125.913
Attività materiali
146.208
143.333
146.686
148.424
150.347
Avviamenti
89.602
89.602
89.602
89.602
89.602
Altre attività immateriali
36.787
36.601
37.525
38.264
39.084
Attività fiscali
46.577
58.048
44.681
44.355
42.974
Crediti d'imposta acquistati
1.093.255
902.259
827.217
601.178
508.764
Altre attività
438.670
382.040
415.278
401.015
484.261
Totale dell'attivo
36.268.885
36.550.707
36.077.715
35.398.780
33.867.175
(Importi in migliaia)
Consistenze al
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
31/12/2022
30/09/2022
30/06/2022
31/03/2022
31/12/2021
Debiti verso banche
1.677.235
2.791.259
2.333.322
1.808.045
1.225.213
Debiti verso clientela
31.695.647
30.945.493
30.827.605
30.735.609
29.847.722
Titoli in circolazione
497.926
499.629
498.833
498.045
497.266
Passività finanziarie di negoziazione
4.574
8.976
7.104
9.666
4.417
Coperture
(3.180)
(3.584)
2.581
(754)
65.263
Passività fiscali
42.627
82.923
118.430
89.277
35.864
Altre passività
443.659
432.744
580.560
404.164
464.633
Patrimonio
1.910.397
1.793.267
1.709.280
1.854.728
1.726.797
- capitale e riserve
1.479.771
1.488.223
1.487.091
1.733.365
1.351.963
- riserve da valutazione
2.121
2.651
(174)
(2.097)
(5.877)
- risultato netto
428.505
302.393
222.363
123.460
380.711
Totale del passivo e del patrimonio netto
36.268.885
36.550.707
36.077.715
35.398.780
33.867.175
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 17
Conto economico consolidato
(Importi in migliaia)
Esercizio
Variazioni
2022
2021
Assoluta
%
Margine finanziario
392.200
280.030
112.170
40,1%
di cui Interessi netti
342.796
247.889
94.907
38,3%
di cui Profitti da gestione della Tesoreria
49.404
32.141
17.263
53,7%
Dividendi e altri proventi su partecipazioni
(276)
(26)
(250)
n.a.
Commissioni nette
465.627
450.808
14.819
3,3%
Risultato negoziazione, coperture e fair value
89.899
74.308
15.591
21,0%
Saldo altri proventi/oneri
156
(1.310)
1.466
n.a.
RICAVI
947.606
803.810
143.796
17,9%
Spese per il personale
(117.294)
(109.600)
(7.694)
7,0%
Altre spese amministrative
(273.486)
(262.546)
(10.940)
4,2%
Recuperi di spesa
136.830
139.471
(2.641)
-1,9%
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali
(26.865)
(26.218)
(647)
2,5%
Costi operativi
(280.815)
(258.893)
(21.922)
8,5%
RISULTATO DI GESTIONE
666.791
544.917
121.874
22,4%
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni
(3.115)
(1.655)
(1.460)
88,2%
RISULTATO NETTO DI GESTIONE
663.676
543.262
120.414
22,2%
Altri oneri e accantonamenti
(57.762)
(49.938)
(7.824)
15,7%
Profitti netti da investimenti
(1.552)
1.079
(2.631)
n.a.
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
604.362
494.403
109.959
22,2%
Imposte sul reddito dell'esercizio
(175.857)
(113.692)
(62.165)
54,7%
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
428.505
380.711
47.794
12,6%
RISULTATO D'ESERCIZIO
428.505
380.711
47.794
12,6%
RISULTATO D'ESERCIZIO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
428.505
380.711
47.794
12,6%
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
18 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Conto economico consolidato – Evoluzione trimestrale
(Importi in migliaia)
2022
1° Trimestre
2° Trimestre
3° Trimestre
4° Trimestre
Margine finanziario
107.461
68.946
84.219
131.574
di cui Interessi netti
59.347
67.614
84.261
131.574
di cui Profitti da gestione della Tesoreria
48.114
1.332
(42)
-
Dividendi e altri proventi su partecipazioni
(45)
(103)
(20)
(108)
Commissioni nette
118.637
113.877
114.105
119.008
Risultato negoziazione, coperture e fair value
28.989
25.854
21.212
13.844
Saldo altri proventi/oneri
365
51
139
(399)
RICAVI
255.407
208.625
219.655
263.919
Spese per il personale
(28.348)
(29.190)
(28.958)
(30.798)
Altre spese amministrative
(69.366)
(64.998)
(65.477)
(73.645)
Recuperi di spesa
35.335
33.728
33.250
34.517
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali
(6.590)
(6.601)
(6.636)
(7.038)
Costi operativi
(68.969)
(67.061)
(67.821)
(76.964)
RISULTATO DI GESTIONE
186.438
141.564
151.834
186.955
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni
(801)
(424)
(292)
(1.598)
RISULTATO NETTO DI GESTIONE
185.637
141.140
151.542
185.357
Altri oneri e accantonamenti
(10.239)
(2.259)
(41.617)
(3.647)
Profitti netti da investimenti
(553)
(201)
(325)
(473)
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
174.845
138.680
109.600
181.237
Imposte sul reddito del periodo
(51.385)
(39.777)
(29.570)
(55.125)
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
123.460
98.903
80.030
126.112
RISULTATO DI PERIODO
123.460
98.903
80.030
126.112
RISULTATO DEL PERIODO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
123.460
98.903
80.030
126.112
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 19
(Importi in migliaia)
2021
1° Trimestre
2° Trimestre
3° Trimestre
4° Trimestre
Margine finanziario
75.071
72.826
69.239
62.894
di cui Interessi netti
61.823
62.515
61.798
61.753
di cui Profitti da gestione della Tesoreria
13.248
10.311
7.441
1.141
Dividendi e altri proventi su partecipazioni
-
-
-
(26)
Commissioni nette
108.080
106.266
110.083
126.379
Risultato negoziazione, coperture e fair value
23.888
16.683
15.614
18.123
Saldo altri proventi/oneri
512
132
(1.457)
(497)
RICAVI
207.551
195.907
193.479
206.873
Spese per il personale
(26.217)
(26.667)
(27.369)
(29.347)
Altre spese amministrative
(62.979)
(65.049)
(63.396)
(71.122)
Recuperi di spesa
32.367
35.103
35.751
36.250
Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali
(6.275)
(6.387)
(6.437)
(7.119)
Costi operativi
(63.104)
(63.000)
(61.451)
(71.338)
RISULTATO DI GESTIONE
144.447
132.907
132.028
135.535
Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni
(477)
(1.211)
(360)
393
RISULTATO NETTO DI GESTIONE
143.970
131.696
131.668
135.928
Altri oneri e accantonamenti
(8.236)
(5.787)
(31.058)
(4.857)
Profitti netti da investimenti
(583)
1.822
280
(440)
RISULTATO LORDO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
135.151
127.731
100.890
130.631
Imposte sul reddito del periodo
(40.407)
(5.805)
(28.302)
(39.178)
RISULTATO NETTO DELL'OPERATIVITÀ CORRENTE
94.744
121.926
72.588
91.453
RISULTATO DI PERIODO
94.744
121.926
72.588
91.453
RISULTATO DEL PERIODO DI PERTINENZA DEL GRUPPO
94.744
121.926
72.588
91.453
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
20 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
I principali dati patrimoniali
(Importi in migliaia)
Consistenze al
Variazioni
31/12/2022
31/12/2021
Assoluta
%
Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria ¹
5.916.090
5.416.604
499.486
9,2%
Totale dell'attivo
36.268.885
33.867.175
2.401.710
7,1%
Raccolta diretta da clientela ²
30.569.876
29.495.292
1.074.584
3,6%
Raccolta indiretta da clientela ³
75.987.994
78.420.121
(2.432.127)
-3,1%
Totale raccolta (diretta e indiretta) da clientela
106.557.870
107.915.413
(1.357.543)
-1,3%
Patrimonio
1.910.397
1.726.797
183.600
10,6%
(1) I crediti di finanziamento verso clientela ordinaria si riferiscono ai soli finanziamenti erogati a clientela relativi ad utilizzi di aperture di credito in conto corrente, carte di credito, prestiti personali, mutui e sovvenzioni chirografarie.
(2) La raccolta diretta da clientela comprende i conti correnti passivi.
(3) La raccolta indiretta da clientela si riferisce ai prodotti collocati on line o tramite i consulenti finanziari di FinecoBank.
Dati struttura
Dati al
31/12/2022
31/12/2021
N° Dipendenti
1.336
1.305
N° Consulenti finanziari
2.918
2.790
N° Negozi finanziari operativi ¹
426
424
(1) Numero negozi finanziari operativi: negozi finanziari gestiti dalla Banca e negozi finanziari gestiti dai consulenti finanziari (c.d. Fineco Center).
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 21
Indicatori di redditività, produttività ed efficienza
(Importi in migliaia)
Dati al
31/12/2022
31/12/2021
Margine finanziario/Ricavi
41,39%
34,84%
Proventi di intermediazione e diversi/Ricavi
58,64%
65,16%
Proventi di intermediazione e diversi/Costi operativi
197,88%
202,33%
Cost/income ratio
29,63%
32,21%
Costi operativi/TFA
0,26%
0,26%
Cost of risk
4
4
CoR (sistema incentivante)
4
3
ROE
27,61%
23,91%
Rendimento delle attività
1,18%
1,12%
EVA (calcolato sul capitale allocato)
367.339
340.177
EVA (calcolato sul patrimonio contabile)
264.529
243.881
RARORAC (calcolato sul capitale allocato)
55,10%
62,44%
RARORAC (calcolato sul patrimonio contabile)
14,75%
13,26%
ROAC (calcolato sul capitale allocato)
64,28%
69,88%
ROAC (calcolato sul patrimonio contabile)
23,89%
20,70%
Totale raccolta da clientela/Dipendenti medi
80.695
84.079
Totale raccolta da clientela/(Dipendenti medi + Consulenti finanziari medi)
25.526
27.104
Legenda
Proventi di intermediazione e diversi: Commissioni nette, Risultato di negoziazione, coperture e fair value, Saldo altri proventi/oneri.
Cost/income ratio: rapporto fra Costi operativi e Ricavi.
Costi operativi/TFA: rapporto fra costi operativi e Total Financial Asset (raccolta diretta ed indiretta). Il TFA utilizzato per il rapporto è quello medio dell’esercizio calcolato come media tra il saldo al 31 dicembre 2022 e quello del 31 dicembre precedente.
Cost of risk: rapporto fra le Rettifiche nette su crediti verso clientela degli ultimi 12 mesi e i crediti verso clientela (media delle medie degli ultimi quattro trimestri, calcolati come media del saldo di fine trimestre e saldo del fine trimestre precedente). Il perimetro include solo i crediti di finanziamento verso clientela ordinaria.
CoR (sistema incentivante): rapporto fra Rettifiche nette su crediti commerciali verso clientela degli ultimi 12 mesi e crediti commerciali verso clientela (media del saldo al 31 dicembre 2022 e quello del 31 dicembre precedente).
ROE: rapporto fra l’utile netto e il patrimonio netto contabile (esclusi i dividendi per i quali è prevista la distribuzione e le riserve da valutazione) medio dell’esercizio (media del saldo di fine esercizio e quello del 31 dicembre precedente).
Rendimento delle attività - ROA: rapporto tra il risultato d’esercizio e il totale attivo di bilancio.
EVA (Economic Value Added): esprime la capacità dell’impresa di creare valore; è calcolato come differenza tra l’utile netto, escludendo gli oneri e i proventi straordinari e i relativi effetti fiscali (oneri di integrazione e i profitti netti da investimenti straordinari), e il costo figurativo del capitale allocato; quest’ultimo è stato calcolato sia utilizzando il maggiore tra il capitale regolamentare e il capitale economico6 assorbito sia utilizzando il patrimonio netto contabile (media dei fine trimestri dell’anno).
RARORAC (Risk Adjusted Return on Risk Adjusted Capital): è il rapporto tra l’EVA (come sopra descritto) e la media dei trimestri dell’anno del capitale allocato (calcolato con le stesse modalità previste per il calcolo dell’EVA) ed esprime in termini percentuali la capacità di creare valore per unità di capitale posto a presidio del rischio.
ROAC (Return on Allocated Capital): è il rapporto tra l’utile netto operativo e la media dei trimestri dell’anno del capitale allocato (calcolato con le stesse modalità previste per il calcolo dell’EVA).
6 Il capitale allocato è il maggiore tra il capitale regolamentare e il capitale economico. Il capitale economico al 31 dicembre 2022 è mantenuto uguale a quello al 30 settembre 2022, ultimo dato disponibile.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
22 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Indicatori patrimoniali
Dati al
31/12/2022
31/12/2021
Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria/Totale attivo
16,31%
15,99%
Finanziamenti a banche/Totale attivo
1,18%
1,12%
Altre attività finanziarie/Totale attivo
67,92%
72,52%
Raccolta Diretta/Totale passivo e patrimonio netto
84,29%
87,09%
Patrimonio netto (incluso utile)/Totale passivo e patrimonio netto
5,27%
5,10%
Crediti verso clientela ordinaria/Raccolta diretta da clientela
19,35%
18,36%
Qualità del credito
Dati al
31/12/2022
31/12/2021
Crediti deteriorati/Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria
0,06%
0,08%
Sofferenze/Crediti di finanziamento verso clientela ordinaria
0,02%
0,04%
Coverage ratio¹ - Sofferenze
92,65%
88,70%
Coverage ratio¹ - Inadempienze probabili
68,13%
66,10%
Coverage ratio¹ - Esposizioni scadute deteriorate
57,92%
50,05%
Coverage ratio¹ - Totale crediti deteriorati
86,02%
82,15%
(1)Calcolato come rapporto tra l’ammontare del fondo svalutazione e l’esposizione lorda.
Lo scenario macroeconomico e la politica monetaria
Nei primi mesi dell’anno è continuata la ripresa dell’economia dell’area euro e il miglioramento del mercato del lavoro, grazie all’ingente sostegno delle politiche economiche. La scarsità di materiali, attrezzature e manodopera, tuttavia, ha tenuto a freno la produzione in alcuni comparti e gli elevati costi dell’energia hanno incominciato ad incidere sui redditi delle famiglie e sui profitti delle imprese. Anche l’inflazione, che aveva subito un brusco rialzo negli ultimi mesi del 2021, ha proseguito la sua corsa verso l’alto.
La successiva invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha avuto delle ripercussioni sull’economia, in Europa e oltre. Il conflitto e l’incertezza a esso associata ha inciso pesantemente sulla fiducia delle imprese e dei consumatori, ha determinando interruzioni degli scambi e carenze di materiali e ha contribuito alle elevate quotazioni di beni energetici e materie prime. In tale contesto l’inflazione ha continuato la sua corsa.
Come effetto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, nei primi giorni di marzo la Commissione Europea aveva ufficializzato il fatto che il conflitto avrebbe provocato una frenata dell’economia. L’esecutivo comunitario aveva deciso di concedere ai governi una certa libertà nel mettere a punto i bilanci pubblici nel 2023, di non aprire in primavera procedure per deficit eccessivo e di non applicare la regola che richiede un taglio del debito di un ventesimo all’anno.
Nel terzo trimestre l’economia mondiale ha continuato a risentire dell’inflazione eccezionalmente alta, del peggioramento delle condizioni finanziarie, dell’incertezza legata al conflitto in Ucraina, della debolezza dell’attività in Cina e, in misura minore rispetto all’inizio dell’anno, delle difficoltà di approvvigionamento lungo le catene del valore.
Il quadro ciclico globale è tornato a peggiorare nel quarto trimestre del 2022: secondo gli indicatori disponibili, l’attività nei paesi avanzati ancora condizionata dalle ripercussioni della guerra in Ucraina e dall’elevata inflazione ha rallentato. L’inflazione al consumo si è mantenuta elevata (9,2% in dicembre su base annuale), benché in flessione da novembre; la componente di fondo ha continuato a rafforzarsi anche per effetto di una trasmissione graduale dei passati rincari energetici.
Secondo le stime di Banca di Italia, l’attività economica in Italia si è indebolita nell’ultimo trimestre del 2022. Vi avrebbero contribuito sia l’attenuazione del recupero del valore aggiunto dei servizi, ritornato sui valori pre-pandemici già nei mesi estivi, sia la flessione della produzione industriale. La spesa delle famiglie avrebbe rallentato, nonostante i provvedimenti di sostegno al reddito disponibile in un contesto di elevata inflazione.
Nei mesi autunnali l’inflazione armonizzata al consumo ha raggiunto nuovi massimi (12,3% in dicembre su base annuale), sostenuta ancora dalla componente energetica, che continua a trasmettersi ai prezzi degli altri beni e dei servizi. Secondo le stime di Banca di Italia che considerano sia gli effetti diretti sia quelli indiretti, nella media del quarto trimestre 2022 poco più del 70% dell’inflazione complessiva era riconducibile all’energia; nello stesso periodo le misure governative in materia energetica avrebbero mitigato la dinamica dei prezzi al consumo per oltre un punto percentuale.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 23
Le proiezioni di Banca di Italia per l’economia italiana continuano ad avere un carattere puramente indicativo, dato l’attuale contesto di forte incertezza connessa soprattutto con l’evoluzione del conflitto in Ucraina. Nello scenario di base si ipotizza che le tensioni associate alla guerra si mantengano ancora elevate nei primi mesi del 2023 e si riducano gradualmente lungo l’orizzonte previsivo. Dopo un aumento di quasi il 4% nel 2022, il PIL rallenterebbe nel 2023 allo 0,6%. La crescita tornerebbe a rafforzarsi nel biennio successivo, grazie all’accelerazione sia delle esportazioni sia della domanda interna. L’inflazione, salita quasi al 9% nel 2022, scenderebbe al 6,5% nel 2023 e in modo più marcato in seguito, portandosi al 2,0% nel 2025.
In uno scenario in cui si ipotizza la sospensione permanente delle forniture di materie prime energetiche dalla Russia all’Europa, il prodotto si contrarrebbe nel 2023 e nel 2024 e crescerebbe moderatamente nell’anno successivo; l’inflazione salirebbe ulteriormente nel 2023, per poi scendere decisamente nel prossimo biennio. Lo scenario non tiene conto di nuove misure introdotte per mitigare gli effetti di questi eventuali sviluppi più sfavorevoli; non considera inoltre la possibilità che il forte indebolimento dell’attività economica si rifletta, più di quanto suggerito dalle regolarità storiche, sull’inflazione, determinandone un più basso valore alla fine dell’orizzonte previsivo.
Con riferimento alle decisioni di politica monetaria, nella riunione del 21 luglio 2022 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di innalzare i tre tassi di interesse di riferimento; i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale sono stati innalzati rispettivamente allo 0,50%, allo 0,75% e allo 0,00%, con effetto dal 27 luglio 2022. Nelle riunioni successive, il Consiglio direttivo della BCE ha deciso ulteriori aumenti e, in ultimo, nella riunione del 2 febbraio 2023, ha portato i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 3,00%, al 3,25% e al 2,50%, con effetto dall’8 febbraio 2023. Il Consiglio direttivo della BCE ha, altresì, comunicato che continuerà ad aumentare i tassi di interesse in misura significativa a un ritmo costante e a mantenerli su livelli sufficientemente restrittivi da assicurare un ritorno tempestivo dell’inflazione al suo obiettivo del 2% nel medio termine. Inoltre, le consistenze dei titoli detenuti dall’Eurosistema nel quadro del Programma di acquisto di attività (PAA) saranno ridotte a un ritmo misurato e prevedibile, pari in media a 15 miliardi di euro al mese dall’inizio di marzo 2023 e sino alla fine di giugno 2023 e verrà poi determinato nel corso del tempo.
Per quanto riguarda il PEPP (pandemic emergency purchase programme), il Consiglio direttivo della BCE intende reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma almeno sino alla fine del 2024. In ogni caso, la futura riduzione del portafoglio del PEPP sarà gestita in modo da evitare interferenze con l’adeguato orientamento di politica monetaria. Il Consiglio direttivo continuerà a reinvestire in modo flessibile il capitale rimborsato sui titoli in scadenza del portafoglio del PEPP, per contrastare i rischi per il meccanismo di trasmissione della politica monetaria riconducibili alla pandemia.
Il Gruppo ha valutato che il contesto macroeconomico attuale e le possibili incertezze, connesse soprattutto con l’evoluzione del conflitto in Ucraina, non avranno impatti significativi sul proprio bilancio. Inoltre, il rialzo dei tassi di mercato avrà un effetto positivo sul margine d’interesse, come già riscontrato nel corso dell’ultimo trimestre del 2022. Infine, si segnala che nel calcolo dell’ECL il Gruppo ha adottato degli scenari che tengono in considerazione del conflitto Russia-Ucraina e della crescita dell’inflazione.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
24 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Il conflitto Russia-Ucraina e la pandemia COVID-19
Le prime settimane del 2022 sono state caratterizzate da una nuova ondata di contagi nel nostro Paese provocata dalla rapida diffusione della variante Omicron, iniziata sul finire del 2021, che ha portato alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 (Decreto Natale - D.L. n. 221 del 24 dicembre 2021). Nei mesi successivi si è assistito ad una progressiva attenuazione dei contagi e il decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 “Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza” ha posto fine allo stato di emergenza, deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020 e via via prorogato. La norma ha modificato le misure anti-Covid, eliminando gradualmente, a partire dal 1° aprile, le restrizioni allora in vigore.
Nel contempo, nella giornata del 24 febbraio 2022 ha preso avvio un'operazione militare della Russia in Ucraina, che ha dato inizio ad un conflitto militare ed una crisi internazionale. Da febbraio l'Unione Europea ha imposto alla Russia diversi pacchetti di sanzioni, tra cui misure restrittive mirate (sanzioni individuali), sanzioni economiche e misure diplomatiche. Il conflitto ha gravato sull’economia in Europa e oltre i suoi confini; ha avuto ripercussioni sul commercio, ha causato carenze di materiali e ha contribuito alle quotazioni elevate dell’energia e delle materie prime e, di conseguenza, all’aumento significativo dell’inflazione.
In tale contesto, in data 14 marzo 2022 l'European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato il Public Statement “ESMA71-99-1864” sugli impatti della crisi russo-ucraina sui mercati finanziari dell’UE che illustra le attività di vigilanza e di coordinamento intraprese in questo contesto e contiene raccomandazioni agli emittenti sulle informazioni da divulgare in occasione dell'approvazione dei bilanci 2021 e delle successive rendicontazioni finanziarie. In tale contesto, in data 18 marzo 2022, Consob ha richiamato l'attenzione delle società quotate e degli altri emittenti vigilati sulle seguenti tematiche coordinate in sede ESMA:
divulgare il prima possibile qualsiasi informazione privilegiata riguardante gli impatti della crisi sui fondamentali, sulle prospettive e sulla situazione finanziaria, in linea con gli obblighi di trasparenza ai sensi del regolamento sugli abusi di mercato, a meno che non sussistano le condizioni per ritardare la pubblicazione delle stesse; e
fornire informazioni, per quanto possibile su base sia qualitativa che quantitativa, sugli effetti attuali e prevedibili, diretti e indiretti, della crisi sulle attività commerciali, sulle esposizioni ai mercati colpiti, sulle catene di approvvigionamento, sulla situazione finanziaria e sui risultati economici nelle relazioni finanziarie 2021, se queste non sono ancora state approvate, e nell'assemblea annuale degli azionisti o altrimenti nelle rendicontazioni finanziarie intermedie.
La Consob si attende che i revisori e gli organi di controllo prestino particolare attenzione, nell’ambito dell’attività di revisione svolta sulle relazioni finanziarie, alle tematiche sopra richiamate, avuto particolare riguardo agli effetti per l’emittente e per le società controllate delle misure restrittive adottate dall’UE.
Alla luce delle raccomandazioni diffuse dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la Consob raccomanda che deve essere prestata particolare attenzione alla valutazione dei rischi connessi alla cybersecurity. Infine, segnala l’opportunità di predisporre adeguati ed efficaci presidi organizzativi e tecnici volti alla mitigazione di tale rischio, anche prevedendo il rafforzamento dei flussi informativi con gli organi di controllo.
In data 13 maggio 2022 l’ESMA ha pubblicato il Public Statement ESMA32-63-1277 “Implications of Russia’s invasion of Ukraine on half-yearly financial reports” con l’intento di promuovere la trasparenza e l'applicazione coerente a livello europeo dei requisiti previsti per la divulgazione delle informazioni nelle relazioni finanziarie semestrali, con particolare riferimento all'invasione russa dell'Ucraina. In particolare, l’ESMA sottolinea la necessità che gli emittenti forniscano informazioni che riflettano adeguatamente l'impatto attuale e, per quanto possibile, previsto dall’invasione russa dell'Ucraina sulla propria posizione finanziaria, sulle proprie performance e sui propri flussi di cassa, nonché l'importanza di fornire informazioni sui principali rischi e incertezze cui sono esposti gli emittenti. L’ESMA fornisce, inoltre, specifiche raccomandazioni in merito all’applicazione dei principi contabili nell’ambito dell’informativa semestrale, richiamando gli elementi che possono essere impattati dal conflitto e gli aspetti che gli emittenti devono considerare nelle proprie valutazioni e stime, e alle informazioni che gli emittenti devono fornire nei resoconti intermedi di gestione, nonché la loro coerenza con l’informativa semestrale. In data 19 maggio 2022 è stato, inoltre, Consob ha pubblicato il Richiamo di Attenzione n. 3/22, col quale l’Autorità riprende i contenuti del Public Statement ESMA.
Infine, in data 28 ottobre 2022, l’ESMA ha pubblicato il Public Statement ESMA32-63-1320 “European common enforcement priorities for 2022 annual financial reports”, nel quale, oltre a definire le priorità comuni a livello europeo per la predisposizione delle relazioni finanziarie annuali 2022 degli emittenti ammessi alla negoziazione sui mercati regolamentati del EEA, ha precisato la rilevanza dei contenuti riportati nel Public Statement ESMA32-63-1277 anche nel contesto della predisposizione delle relazioni finanziarie annuali.
Con riferimento ai rischi ICT e Cyber, il 24 febbraio 2022 il CSIRT (il team di risposta dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale) ha chiesto di alzare l’attenzione ed adottare tutte le misure di protezione degli assetti ICT, un avviso rivolto alle aziende italiane che hanno rapporti con operatori ucraini. Il 28 febbraio 2022 l’Agenzia ha prodotto un nuovo alert, questa volta indirizzato a tutti gli operatori di infrastrutture digitali nazionali, sollecitati ad adottare “una postura di massima difesa cibernetica”: l’offensiva potrebbe infatti essere rivolta contro la coalizione che si è mobilitata per sostenere il Paese attaccato. Nel mirino, per quanto riguarda l’Italia, ci sono in generale ministeri, enti governativi, aziende strategiche per l’interesse nazionale tra cui gli istituti finanziari. L’obiettivo del Gruppo è quello di assicurare la protezione dei clienti garantendo la sicurezza dei dati, declinata nelle sue caratteristiche di disponibilità, confidenzialità ed integrità: alla luce della crisi russo-ucraina sui mercati finanziari dell'UE, particolare attenzione è stata posta nella valutazione dei rischi correlati. Nel rispetto delle misure previste dalla legislazione vigente, Fineco ha intrapreso una serie di iniziative volte a verificare la propria postura di sicurezza e readiness operativa anche avvalendosi delle indicazioni e raccomandazioni suggerite dai diversi organi
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 25
nazionali ed internazionali. Ferma restando l’adozione da sempre delle migliori pratiche in materia di sicurezza, sia in termini di misure tecniche che organizzativo/procedurali, sono stati ad ogni modo valutati ed introdotti ulteriori meccanismi per far fronte ad eventuali impatti derivanti dalla situazione contingente assicurando, nel contempo, il costante e continuo monitoraggio in merito all’evoluzione del contesto.
Rischi, incertezze e impatti del conflitto Russia-Ucraina e della pandemia COVID-19
Nonostante questo contesto di incertezza, nel 2022 non si rilevano impatti significativi per il Gruppo in termini di deterioramento delle esposizioni creditizie (migrazione di posizioni a non performing o incremento del rischio di credito delle controparti con cui il Gruppo svolge attività creditizia), in termini di gestione della liquidità e in ottica prospettica non si rilevano impatti in termini di orientamento strategico, obiettivi e modello di business. Il modello di business del Gruppo, infatti, appare diversificato e ben equilibrato: il Gruppo, infatti, può contare su un modello di business le cui fonti di ricavo sono ampiamente diversificate e che permettono di affrontare situazioni di stress complesse come quella in corso. I ricavi del Gruppo FinecoBank si basano su tre componenti principali (banking, brokerage ed investing) che nelle fasi di crisi tendono ad avere andamenti non correlati.
Il Gruppo non è esposto direttamente agli asset russi colpiti dal conflitto e le esposizioni indirette, rappresentate da garanzie ricevute nell’ambito delle operazioni di finanziamento garantite da pegno (Credit Lombard e fido con pegno), sono di importo non significativo. Il Gruppo non ha esposizioni dirette in materie prime e ha un’esposizione limitata in rubli. Con riferimento: (i) agli obblighi di congelamento di fondi nei confronti di soggetti ed entità sanzionate, (ii) alle restrizioni alla compravendita di determinati valori mobiliari perché emessi o collegati ad emittenti sanzionati, (iii) alle limitazioni ai flussi finanziari da e verso la Russia, salvo specifiche deroghe, (iv) agli obblighi di comunicazione alle autorità competenti, il Gruppo si avvale di presidi che consentono di monitorare i nominativi di soggetti ed entità sanzionate e gli ISIN di strumenti finanziari sanzionati, necessari ad avviare le conseguenti attività di congelamento degli asset richiesti dalla normativa. Al 31 dicembre 2022 non si rilevano esposizioni dirette indirette con le persone fisiche o le entità oggetto di provvedimenti sanzionatori applicabili al Gruppo, pertanto, non sono state messe in atto azioni di congelamento dei beni previste dalla normativa sui soggetti interessati. Infine, il Gruppo monitora costantemente l’evoluzione del quadro normativo di riferimento attraverso strumenti informativi che consentono l’aggiornamento tempestivo del quadro sanzionatorio applicabile alla Banca e l’adeguamento opportuno dei presidi in essere.
Gli investimenti finanziari detenuti dal Gruppo, costituiti in prevalenza da titoli di Stato, sono detenuti dalla Capogruppo con finalità di investimento a lungo termine e sono contabilizzati nel portafoglio Held to Collect valutato al costo ammortizzato; pertanto, la valutazione al fair value non determina impatti sul conto economico, sul patrimonio netto e sui fondi propri.
Con riferimento agli strumenti finanziari presenti nel portafoglio di negoziazione, si ricorda che il Gruppo tende a non assumere posizioni di rischio; le posizioni presenti nel portafoglio di proprietà sono rappresentate principalmente da contratti derivati Over the counter(CFD e Knock Out Option) negoziati in contropartita dei clienti e coperti gestionalmente con titoli di capitale quotati e contratti derivati quotati su mercati regolamentati o stipulati con controparti istituzionali.
Nel 2022 non si rileva un significativo deterioramento del portafoglio crediti di finanziamento verso clientela ordinaria del Gruppo. Quest’ultimo è infatti costituito principalmente da crediti accordati dalla Capogruppo FinecoBank alla clientela al dettaglio, prevalentemente assistiti da garanzie reali finanziarie ed immobiliari, ed erogati in applicazione di un’attenta e prudente politica di concessione. Nel caso dei mutui fondiari il loan to value medio è, infatti, pari a circa il 50% ed i fidi accordati prevedono l’acquisizione di garanzie con margini conservativi. Anche la maggior parte delle moratorie concesse da FinecoBank per supportare le esigenze finanziarie della clientela correlate all’emergenza sanitaria COVID-19, complessivamente di importo non significativo, hanno ripreso i pagamenti: le moratorie ancora in essere al 31 dicembre 2022 ammontano a 383 migliaia di euro. Si precisa che le moratorie, qualora non siano presenti ulteriori elementi non prettamente connessi alla moratoria in esame, sono state rilevate contabilmente applicando la c.d. modification accounting, in linea con le indicazioni ESMA, in quanto le modifiche contrattuali sono state valutate non sostanziali. Il Gruppo ha effettuato una valutazione qualitativa e ha ritenuto che tali misure di sostegno forniscano un sollievo temporaneo ai debitori colpiti dalla pandemia COVID-19, senza intaccare in modo significativo il valore economico del prestito.
Ai fini del calcolo delle perdite attese, il Gruppo utilizza specifici modelli che fanno leva sui parametri di Probability of Default (“PD”), Loss Given Default (“LGD”) ed Exposure At Default (“EAD”) stimati in modo conservativo e ai quali sono apportati specifici correttivi al fine di garantire la piena coerenza con la normativa contabile. La perdita attesa per le controparti istituzionali è calcolata utilizzando i parametri di rischio forniti dal fornitore esterno Moody’s Analytics; per le controparti retail, non avendo a disposizione sistemi di rating interni, i parametri di PD e LGD sono stimati per tipologia di prodotto attraverso dei modelli sviluppati internamente dalla Direzione CRO (prestiti personali e mutui) o delle proxy (altre esposizioni). Per recepire quanto previsto dal principio contabile IFRS 9, i parametri sono corretti mediante analisi prospettiche di tipo forward lookingattraverso l’elaborazione di specifici scenari elaborati dal fornitore esterno Moody’s Analytics. Gli scenari al 31 dicembre 2022 incorporano informazioni prospettiche che considerano le diverse possibili evoluzioni della crisi pandemica e del conflitto militare in Ucraina. In particolare, la componente prospettica è determinata da tre scenari macroeconomici, uno scenario base (“Baseline”), uno scenario positivo ed uno scenario avverso. Lo scenario base è pesato al 40% in quanto ritenuto quello di realizzazione più probabile; gli scenari positivo e avverso invece sono pesati al 30%, e rappresentano delle realizzazioni alternative, rispettivamente migliore e peggiore.Se il conflitto si tradurrà in una diminuzione della crescita economica (Italia e Spagna in primis), tale scenario potrà comportare maggiori rettifiche di valore per le esposizioni detenute, crediti e titoli di debito, a causa dell’aggiornamento della componente Forward Looking Information prevista dal principio contabile IFRS 9.
Relazione sulla gestione consolidata
26 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
acquisto e vendita titoli). Per quanto riguarda le operazioni in strumenti derivati, l'aumento della volatilità nei mercati finanziari ha reso più consistenti e volatili i movimenti di cassa relativi alla marginazione senza però influire materialmente e negativamente sulla capacità previsionale e sulla situazione di liquidità complessiva del Gruppo. Alla base di tale maggior assorbimento deve essere considerato anche l’aumento dei volumi negoziati da Fineco. Il valore degli attivi del Gruppo, avendo la Capogruppo investito parte delle proprie attività in titoli di debito high-quality liquid assets(“HQLA”) emessi da governi e da organismi sovranazionali, ha subito una riduzione a causa delle variazioni negative di fair value dei singoli strumenti legate all’aumento dei tassi mercato. Tale riduzione, che, come descritto in precedenza, non determina impatti sul conto economico e sul patrimonio netto in quanto gli investimenti finanziari sono contabilizzati nel portafoglio Held to Collect valutato al costo ammortizzato, potrebbe comportare una diminuzione delle disponibilità liquide potenzialmente rivenienti dal rifinanziamento del portafoglio HQLA - sia attraverso operazioni di mercato, come ad esempio pronti contro termine, sia attraverso operazioni di rifinanziamento con la banca centrale - che, in ogni caso, risulta ampiamente consistente ed in crescita grazie ai nuovi investimenti. Per maggiori dettagli relativi alla gestione della liquidita ed ai rischi connessi si manda alla Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa consolidata.
Con riferimento alle proiezioni dei flussi di cassa futuri, delle assunzioni e dei parametri utilizzati ai fini della valutazione della recuperabilità dell’avviamento, dei marchi e domini Fineco iscritti in bilancio, si segnala che i parametri e le informazioni utilizzate sono significativamente influenzate dal quadro macroeconomico di mercato, che potrebbe registrare mutamenti non prevedibili alla luce delle incertezze sopra evidenziate. A tale riguardo si precisa che in data 15 dicembre 2022 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura adottata per la determinazione del valore d’uso dell’avviamento, dei marchi e domini (modello, assunzioni e parametri utilizzati). I risultati, approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 7 febbraio 2023, confermano la sostenibilità dell’avviamento iscritto in bilancio, non facendo emergere in alcuno degli scenari ipotizzati la necessità di una svalutazione, confermando un valore d’uso significativamente superiore al valore contabile. Anche le analisi di sensitività effettuate a tale data evidenziano che l’impairment test raggiungerebbe un livello di break-even assumendo variazioni attualmente non ragionevolmente ipotizzabili nei principali parametri utilizzati nel modello di valutazione. Per maggiori dettagli in merito all’impairment test le relative analisi di sensitività si rimanda alla Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato Sezione 10 Attività Immateriali della presente nota Integrativa consolidata. Nella medesima data il Consiglio di Amministrazione ha approvato la metodologia per la determinazione del valore d’uso della partecipazione in Vorvel Sim S.p.A., già Hi-MTF Sim S.p.A., (modello, assunzioni e parametri utilizzati), i cui risultati evidenziano un valore recuperabile superiore al valore iscritto in bilancio.
Si ricorda che il Gruppo, nello specifico la Capogruppo, detiene un immobile di proprietà ad uso funzionale ubicato in Italia. Al fine di valutare se esistano indicazioni del fatto che le attività possano aver subito una riduzione di valore, considerando anche l’attuale contesto di incertezza, la Banca ha richiesto una perizia ad una società terza indipendente, dalla quale non sono emerse evidenze che comportino la necessità di apportare riduzioni di valore ai sensi dello IAS 36.
Con riferimento agli utili/perdite attuariali calcolati ai sensi dello IAS 19R, legate in particolare al TFR e al FISC dei consulenti finanziari, le ipotesi attuariali utilizzate riflettono le attuali prospettive economiche ed hanno determinato un impatto positivo di 12,3 milioni di euro, al netto dell’effetto fiscale, sulle riserve di valutazione.
Nessun impatto è stato rilevato con riferimento all’applicazione dell’IFRS 2 “Pagamenti basati su azioni”, nessun cambiamento è stato apportato alla stima di maturazione dei pagamenti basati su azioni, e con riferimento alla recuperabilità delle attività fiscali differite. L’ammontare delle attività fiscali differite iscritte in bilancio deve essere sottoposto a test per verificare che sussista la probabilità di conseguire in futuro imponibili fiscali che ne consentano il recupero. Il test svolto in occasione della chiusura del bilancio al 31 dicembre 2022 ha dato esito positivo non facendo emergere alcuna incertezza in proposito.
Si precisa, tuttavia, non è possibile escludere che, per loro natura, le stime e le ipotesi ragionevolmente assunte possano non essere confermate negli effettivi futuri scenari in cui il Gruppo si troverà ad operare.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 27
Eventi di rilievo del periodo
Classificazione Ente Significativo
Con decorrenza gennaio 2022 la Banca Centrale Europea ha classificato FinecoBank quale ente significativo soggetto a vigilanza diretta. La decisione della Banca Centrale Europea è motivata dal superamento della soglia dimensionale di significatività di 30 miliardi di euro, individuata dal Regolamento 468/2014 (MVU).
Assemblea degli Azionisti
In data 28 aprile 2022 si è tenuta l’Assemblea degli azionisti di FinecoBank, la quale ha deliberato favorevolmente in merito a tutti i punti all’ordine del giorno.
In sede ordinaria le deliberazioni hanno riguardato:
l’approvazione del Bilancio dell’esercizio 2021 di FinecoBank S.p.A.;
la destinazione del risultato dell’esercizio 2021 di FinecoBank S.p.A.;
la Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2022;
la Relazione sui compensi corrisposti nell’esercizio 2021;
il Sistema incentivante 2022 per i Dipendenti appartenenti al Personale più rilevante;
il Sistema incentivante 2022 per i Consulenti Finanziari identificati come “Personale più rilevante”;
l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio del Sistema 2022 PFA. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
In sede straordinaria le deliberazioni hanno riguardato:
la delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2443 Cod. civ., della facoltà di deliberare, anche in più volte e per un periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione assembleare, un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell’art. 2349 Cod. civ., per un importo massimo di euro 120.976,02 (da imputarsi interamente a capitale), con emissione di massime numero 366.594 nuove azioni ordinarie FinecoBank del valore nominale di euro 0,33 ciascuna, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione e regolare godimento, da assegnare al Personale più rilevante 2022 di FinecoBank, ai fini di eseguire il Sistema Incentivante 2022; conseguenti modifiche statutarie;
la delega al Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art. 2443 Cod. civ., della facoltà di deliberare nel 2027 un aumento gratuito del capitale sociale, ai sensi dell’art. 2349 Cod. civ., di massimi euro 35.671,35 corrispondenti a un numero massimo di 108.095 azioni ordinarie FinecoBank del valore nominale di euro 0,33 ciascuna, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, regolare godimento, da assegnare al Personale più rilevante 2021 di FinecoBank, ai fini di completare l’esecuzione del Sistema Incentivante 2021; conseguenti modifiche statutarie.
Con riferimento alla destinazione del risultato dell’esercizio 2021 di FinecoBank S.p.A., l’Assemblea ha approvato le proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione che prevedono, tra l’altro, la distribuzione ai Soci di un dividendo unitario pari ad euro 0,39 per azione, che è stato messo in pagamento, in conformità alle norme di legge e regolamentari applicabili, il giorno 25 maggio 2022 con data di “stacco” della cedola il giorno 23 maggio 2022. Ai sensi dell’art. 83-terdecies del D.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (“TUF”), erano, pertanto, legittimati a percepire il dividendo coloro che risultavano azionisti in base alle evidenze dei conti relative al termine della giornata contabile del 24 maggio 2022.
Aumento del capitale di Vorvel SIM S.p.A.
L’Assemblea degli azionisti di Vorvel SIM S.p.A. del 10 maggio 2022 ha approvato l’aumento di capitale per un importo complessivo di 3,5 milioni di euro, corrispondente ad un apporto di 0,7 milioni di euro per ciascun socio. FinecoBank ha sottoscritto l’aumento di capitale di propria competenza nel corso del mese di maggio 2022, mantenendo invariata al 20% la propria quota di partecipazione.
Si precisa che Vorvel SIM S.p.A. ha adottato l’attuale denominazione sociale con decorrenza dal 12 dicembre 2022, in luogo della precedente denominazione Hi-MTF SIM S.p.A..
Rimborso dei finanziamenti TLTRO (Targeted Longer-Term Refinancing Operations)
Nel mese di novembre 2022 la Capogruppo ha rimborsato anticipatamente e integralmente i due finanziamenti ricevuti nell’ambito del programma Targeted Longer Term Refinancing Operations (TLTRO III), rispettivamente, nel dicembre 2020 e nel marzo 2021, per un totale di 1.045 milioni di euro. Il rimborso è stato effettuato in conseguenza del mutato scenario di politica monetaria ed in particolare della modifica dei termini e delle condizioni applicati alla terza serie del programma TLTRO. Il Consiglio direttivo della BCE, infatti, nel secondo semestre 2022 ha rivisto il proprio orientamento
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
28 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
aumentando sensibilmente i tassi di riferimento e compiendo progressi considerevoli nell’abbandono delle misure accomodanti della politica monetaria. In particolare, il 27 ottobre 2022, la BCE ha deciso che a partire dal 23 novembre 2022 e fino alla data di scadenza o rimborso anticipato di ogni rispettiva TLTRO III in essere, il tasso di interesse sarà indicizzato alla media dei tassi sui depositi BCE applicabili per ogni operazione in tale periodo (e non più riferita, come in precedenza, all’intero periodo di vita dell’operazione) ed ha quindi introdotto nuove ed ulteriori date per il rimborso anticipato volontario degli importi, in modo da garantire pronta e piena possibilità di uscita dal programma a fronte del cambio di condizioni e, di conseguenza, della loro minor profittabilità.
Costituzione di Fineco International LTD
In data 22 novembre 2022 è stata costituita la società Fineco International Ltd, con sede in Gran Bretagna. Al 31 dicembre 2022 la società, controllata al 100% da FinecoBank S.p.A., non è operativa, in attesa di completare l’iter presso l’Autorità di vigilanza inglese (Financial Conduct Authority) al fine di ottenere l’autorizzazione alla prestazione dei servizi di investimento/finanziari.
Al 31 dicembre 2022 la suddetta società è stata esclusa dall’area di consolidamento in quanto non supera le soglie di materialità definite nella policy del Gruppo.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 29
Fondi propri e coefficienti patrimoniali consolidati
Dati al
31/12/2022
31/12/2021
Capitale primario di classe 1 (migliaia di euro)
987.099
868.214
Totale Fondi propri (migliaia di euro)
1.487.099
1.368.214
Totale attività ponderate per il rischio (migliaia di euro)
4.740.149
4.617.709
Ratio - Capitale primario di classe 1
20,82%
18,80%
Ratio - Capitale di classe 1
31,37%
29,63%
Ratio - Totale fondi propri
31,37%
29,63%
Dati al
31/12/2022
31/12/2021
Capitale di classe 1 (Tier 1) (migliaia di euro)
1.487.099
1.368.214
Esposizione ai fini della leva finanziaria (migliaia di euro)
36.857.107
34.045.310
Indicatore di leva finanziaria
4,03%
4,02%
I requisiti prudenziali di vigilanza del Gruppo al 31 dicembre 2022 sono stati determinati in base alla disciplina armonizzata per le banche e le imprese di investimento contenuta nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013 e successive Direttive e Regolamenti che ne modificano il contenuto, tra i quali si citano in particolare la Direttiva (UE) 878/2019 (c.d. CRD V), il Regolamento (UE) 876/2019 (c.d. CRR II) e il Regolamento (UE) 873/2020 del Parlamento Europeo e del Consiglio (c.d. CRR Quick-fix), che traspongono nell’Unione europea gli standard definiti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (c.d. framework Basilea 3), raccolte ed attuate dalla Banca d’Italia tramite la Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 “Disposizioni di vigilanza per le banche” e successivi aggiornamenti.
Al 31 dicembre 2022, i Fondi Propri del Gruppo ammontano a 1.487,1 milioni di euro, comprensivi dell’utile dell’esercizio 2022, pari a 428,5 milioni di euro, al netto di dividendi da distribuire per complessivi 299,2 milioni di euro, che il Consiglio di Amministrazione proporrà all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti convocata per il 27 aprile 2023, ed oneri prevedibili pari a 1,5 milioni di euro, rappresentati dai ratei cedolari, al netto della relativa fiscalità, maturati sugli strumenti finanziari Additional Tier 1 emessi da FinecoBank, assumendo soddisfatte le condizioni previste dall’art. 26, paragrafo 2, del Regolamento UE 575/2013 (CRR).
L’incremento delle Attività ponderate per il rischio nel corso dell’anno 2022 è riconducibile principalmente al rischio di credito, per effetto della crescita del business ed in particolare all’attività di lending alla clientela, ed ai rischi operativi, per effetto dell’aggiornamento dell’Indicatore Rilevante, con l’inclusione dei ricavi del 2022 e l’esclusione dei ricavi 2019.
In riferimento ai requisiti di capitale applicabili al Gruppo FinecoBank si precisa che, a conclusione del processo di revisione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process - SREP), in data 14 dicembre 2022 la Banca Centrale Europea ha comunicato i seguenti requisiti patrimoniali applicabili al Gruppo FinecoBank a partire dal 1° gennaio 2023:
8,02% in termini di Common Equity Tier 1 ratio che comprende il requisito di Pillar II (Pillar 2 Requirement P2R) fissato nella misura dello 0,98%;
9,85% in termini di Tier 1 Ratio che comprende un P2R fissato nella misura dell’1,31%;
12,29% in termini di Total Capital Ratio che comprende un P2R fissato nella misura 1,75%.
Si ricorda che fino al 31 dicembre 2022 i requisiti patrimoniali aggiuntivi (P2R) richiesti al Gruppo erano i seguenti: 1,12% in termini di CET1, 1,50% in termini di T1 e 2,00% in termini di Total Capital.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
30 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Di seguito si riporta uno schema di sintesi dei requisiti di capitale e delle riserve applicabili al Gruppo FinecoBank al 31 dicembre 2022.
Requisiti
CET1
T1
TOTAL CAPITAL
A) Requisiti di Pillar 1
4,50 %
6,00 %
8,00 %
B) Requisiti di Pillar 2
1,12 %
1,50 %
2,00 %
C) TSCR (A+B)
5,62 %
7,50 %
10,00 %
D) Requisito combinato di riserva di capitale, di cui:
2,54 %
2,54 %
2,54 %
1. riserva di conservazione del capitale (CCB)
2,50 %
2,50 %
2,50 %
2. riserva di capitale anticiclica specifica per FinecoBank (CCyB)
0,04 %
0,04 %
0,04 %
E) Overall Capital Requirement (C+D)
8,16 %
10,04 %
12,54 %
Al 31 dicembre 2022 i requisiti sopra menzionati risultano essere rispettati dal Gruppo.
Al 31 dicembre 2022 il coefficiente di Leva finanziaria si attesta al 4,03%, un livello superiore rispetto al requisito regolamentare applicabile pari al 3%. Si ricorda che al 31 dicembre 2021 il Gruppo FinecoBank aveva applicato le disposizioni dell’articolo 429 bis del CRR che consentivano di escludere dall’esposizione complessiva della Leva finanziaria talune esposizioni verso le banche centrali alla luce della pandemia COVID-19. Tale trattamento temporaneo non è più applicabile a partire dal 1° aprile 2022.
Si precisa, inoltre, che a conclusione del processo amministrativo relativo alla determinazione del requisito minimo dei fondi propri e delle passività ammissibili (MREL), nel mese di marzo 2023 FinecoBank ha ricevuto da Banca d’Italia e dal Single Resolution Board la decisione aggiornata sulla determinazione del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) che sostituisce la precedente decisione comunicata al pubblico nel mese di agosto 2021. A partire dal gennaio 2024, FinecoBank dovrà rispettare su base consolidata un requisito MREL pari al 18,91% del TREA (esposizione al rischio) 21,45% comprensivo del Combined Buffer Requirement e pari al 5,25% del LRE (esposizione complessiva per la leva finanziaria), assicurando un incremento lineare dei fondi propri e delle passività ammissibili per il raggiungimento dei requisiti. Si ricorda che il target intermedio MREL LRE al gennaio 2022 era stato fissato nella precedente decisione era pari al 4,11%7. Al fine del rispetto del requisito e del computo delle altre passività ammissibili emesse da Fineco, non è richiesto allo stato un requisito di subordinazione nell’emissione di strumenti MREL eligible (e.g. Senior unsecured). Al 31 dicembre 2022 FinecoBank evidenzia risultati già ampiamente superiori ai requisiti da rispettare dal gennaio 2024.
In merito alle iniziative poste in essere nel 2020, tuttora in vigore, si ricorda anche il Regolamento (UE) 2020/873 (c.d. CRR Quick-fix”) del Parlamento EU e del Consiglio pubblicato in data 26 giugno 2020 che modifica il Regolamento (UE) 575/2013 (“CRR”) e il Regolamento (UE) 876/2019 (“CRR II”), che ha apportato una serie di adeguamenti al quadro prudenziale di riferimento alla luce dell’emergenza sanitaria COVID-19, consentendo agli enti creditizi di applicare specifiche disposizioni transitorie, con lo scopo di fornire un sostegno patrimoniale che consenta agli enti creditizi di continuare a sostenere l’economia reale nel contesto della pandemia COVID-19. Il suddetto Regolamento, inoltre, aveva anticipato l’applicazione di alcune misure contenute nel CRR II, valide pertanto sino all’entrata in vigore di quest’ultimo a partire dal 28 giugno 2021. Tra le principali misure ancora in vigore si citano:
l’introduzione di un periodo di trattamento transitorio, dal gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, durante il quale gli enti possono escludere dal calcolo dei loro elementi del capitale primario di classe 1 l’importo dei profitti e delle perdite non realizzati accumulati a partire dal 31 dicembre 2019 sugli strumenti di debito misurati al valore equo rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo corrispondente alle esposizioni verso amministrazioni centrali, amministrazioni regionali o autorità locali di cui all’articolo 115, paragrafo 2 del CRR, e verso organismi del settore pubblico di cui all’articolo 116, paragrafo 4 del CRR, ad esclusione delle attività finanziarie deteriorate (“Trattamento temporaneo di profitti e perdite non realizzati misurati al valore equo rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo alla luce della pandemia COVID-19”). Al 31 dicembre 2022 il Gruppo non si è avvalso della facoltà di applicare il trattamento temporaneo;
l’estensione fino al 31 dicembre 2024 del regime transitorio che consente di ridurre il potenziale impatto sul CET1 derivante dall’incremento degli accantonamenti per perdite attese sui crediti calcolate secondo il modello di impairment IFRS 9, tramite l’inclusione progressiva nel CET1 (“Trattamento temporaneo volto ad attenuare l'impatto dell'introduzione dell'IFRS 9 sui fondi propri”). Al 31 dicembre 2022 il Gruppo non si è avvalso della facoltà di applicare il trattamento temporaneo;
il ripristino fino al 31 dicembre 2024 del trattamento transitorio previsto per il debito pubblico emesso nella valuta di un altro Stato membro, il quale consente l’applicazione di un fattore di ponderazione più favorevole, che cresce progressivamente fino al termine del periodo transitorio, per le esposizioni verso le amministrazioni centrali e banche centrali degli stati membri denominate nella valuta nazionale di un altro stato membro (“Trattamento temporaneo del debito pubblico emesso nella valuta di un altro Stato membro”). Tale trattamento non ha determinato impatti sulle attività ponderate per il rischio del Gruppo al 31 dicembre 2022.
Per maggiori dettagli in merito alla composizione dei Fondi propri, alle variazioni intervenute nel periodo con riferimento alle Attività di rischio ponderate per il rischio e all’Esposizione ai fini della leva finanziaria si rimanda all’informativa contenuta nel documento “Informativa al pubblico del Gruppo FinecoBank – Pillar III al 31 dicembre 2022” pubblicato sul sito internet della Società www.finecobank.com.
7 La precedente decisione prevedeva un requisito MREL pari al 18,33% del TREA e pari al 5,18% del LRE.
Dati di sintesi
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 31
Quote di mercato
31/12/2022
31/12/2021
Trading Borsa Italiana (Assosim)
Volumi intermediati c/terzi - Azioni
26,44%
26,08%
Classifica volumi intermediati c/terzi - Azioni
31/12/2022
31/12/2021
Rete Consulenti finanziari (Assoreti)
Volumi Stock
13,34%
12,03%
Classifica Stock
31/12/2022
31/12/2021
Rete Consulenti finanziari (Assoreti)
Volumi Raccolta Netta
19,55%
17,22%
Classifica Raccolta Netta
30/09/2022
31/12/2021
Raccolta complessiva (Banca d'Italia)
Quota di mercato Totale Raccolta
2,07%
2,16%
Quota di mercato Raccolta Diretta
1,57%
1,62%
Quota di mercato Raccolta Indiretta
2,53%
2,60%
Alcuni dati sopra esposti si riferiscono al 30 settembre 2022 in quanto ultimi disponibili.
Andamento della gestione
Relazione sulla gestione consolidata
32 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Andamento della gestione
Andamento della raccolta diretta e indiretta
Nonostante una fase di mercato particolarmente complessa, la solidità del percorso di crescita del Gruppo ha consentito di raggiungere risultati di raccolta estremamente robusti nel 2022. Si tratta di un risultato che conferma da un lato l’efficacia di un modello di business in grado di affrontare fasi di mercato difficili, dall’altro una sempre maggiore propensione agli investimenti da parte di una clientela particolarmente evoluta. Infatti, i clienti apprezzano il supporto dei consulenti finanziari per una consulenza qualificata, ma anche l’efficienza di una piattaforma transazionale integrata.
Al 31 dicembre 2022 il saldo della raccolta totale da clientela (diretta e indiretta) si è attestato a 106.558 milioni di euro, registrando un decremento dell’1,3% rispetto a fine 2021, a causa della correzione generalizzata registrata sui mercati da inizio anno che ha determinato un effetto mercato negativo pari a -11.617 milioni di euro. La raccolta netta totale registrata nel 2022 è stata pari a 10.259 milioni di euro, in linea con il risultato registrato nel 2021, pur se con una differente composizione. Nel difficile contesto di mercato è stata comunque confermata la qualità della raccolta grazie al continuo perfezionamento dell’offerta.
A fine 2022 il saldo della raccolta indiretta da clientela (Asset Under Management-AUM e Asset Under Custody-AUC) si attesta a 75.988 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 78.420 milioni di euro al 31 dicembre 2021, a causa della sopracitata correzione generalizzata sui mercati registrata da inizio anno. La raccolta netta registrata nel periodo, infatti, è stata positiva per 9.185 milioni di euro.
Il saldo della raccolta diretta da clientela registra una crescita del 3,6% rispetto alla fine dell’anno precedente, raggiungendo 30.570 milioni di euro. La crescita della raccolta diretta è guidata dall’elevato grado di apprezzamento della qualità dei servizi offerti dal Gruppo da parte della clientela la quota preponderante della raccolta diretta, infatti, è di natura “transazionale”, a supporto dell’operatività complessiva dei clienti.
Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i dati relativi al saldo della raccolta diretta e indiretta dei clienti della Banca, sia che i medesimi siano collegati ad un consulente finanziario sia che operino esclusivamente tramite il canale online.
Saldo raccolta diretta e indiretta
(Importi in migliaia)
Consistenze al
Consistenze al
Variazioni
31/12/2022
Comp%
31/12/2021
Comp%
Assoluta
%
Conti correnti e depositi liberi
30.569.876
28,7%
29.495.291
27,3%
1.074.585
3,6%
Depositi vincolati e pronti contro termine
-
0,0%
1
0,0%
(1)
-100,0%
SALDO RACCOLTA DIRETTA
30.569.876
28,7%
29.495.292
27,3%
1.074.584
3,6%
Gestioni patrimoniali
318.115
0,3%
329.710
0,3%
(11.595)
-3,5%
Fondi comuni d'investimento e altri fondi
33.827.309
31,7%
38.052.645
35,3%
(4.225.336)
-11,1%
Prodotti assicurativi
15.595.412
14,6%
14.962.876
13,9%
632.536
4,2%
Prodotti di raccolta amministrata e diretta in consulenza
2.331.802
2,2%
2.104.995
2,0%
226.807
10,8%
SALDO RACCOLTA GESTITA
52.072.638
48,9%
55.450.226
51,4%
(3.377.588)
-6,1%
Titoli di Stato, obbligazioni e azioni
23.915.356
22,4%
22.969.895
21,3%
945.461
4,1%
SALDO RACCOLTA AMMINISTRATA
23.915.356
22,4%
22.969.895
21,3%
945.461
4,1%
SALDO RACCOLTA DIRETTA E INDIRETTA
106.557.870
100,0%
107.915.413
100,0%
(1.357.543)
-1,3%
di cui Guided products & services
40.221.024
37,7%
42.304.154
39,2%
(2.083.130)
-4,9%
Si segnala che la percentuale riportata in corrispondenza dei Guided products & Services, pari al 37,7% al 31 dicembre 2022, è calcolata rapportando le consistenze degli stessi con il saldo della raccolta diretta e indiretta.
Andamento della gestione
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 33
Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i dati relativi alla raccolta netta diretta, gestita e amministrata effettuata nel corso dell’esercizio 2022 a confronto con lo stesso periodo dell’esercizio precedente, sia che i clienti siano collegati ad un consulente finanziario sia che si tratti di clienti che operano esclusivamente online.
Raccolta netta
(Importi in migliaia)
Anno
Comp %
Anno
Comp %
Variazioni
2022
2021
Assoluta
%
Conti correnti e depositi liberi
1.074.585
10,5%
1.481.516
13,9%
(406.931)
-27,5%
Depositi vincolati e pronti contro termine
(1)
0,0%
(211)
0,0%
210
-99,5%
RACCOLTA DIRETTA
1.074.584
10,5%
1.481.305
13,9%
(406.721)
-27,5%
Gestioni patrimoniali
29.298
0,3%
106.554
1,0%
(77.256)
-72,5%
Fondi comuni d'investimento e altri fondi
1.718.166
16,7%
4.370.511
41,0%
(2.652.345)
-60,7%
Prodotti assicurativi
1.288.819
12,6%
2.660.329
25,0%
(1.371.510)
-51,6%
Prodotti di raccolta amministrata e diretta in consulenza
542.651
5,3%
156.457
1,5%
386.194
246,8%
RACCOLTA GESTITA
3.578.934
34,9%
7.293.851
68,5%
(3.714.917)
-50,9%
Titoli di Stato, obbligazioni e azioni
5.605.749
54,6%
1.875.915
17,6%
3.729.834
198,8%
RACCOLTA AMMINISTRATA
5.605.749
54,6%
1.875.915
17,6%
3.729.834
198,8%
RACCOLTA NETTA TOTALE
10.259.267
100,0%
10.651.071
100,0%
(391.804)
-3,7%
di cui Guided products & services
3.491.748
34,0%
6.793.943
63,8%
(3.302.195)
-48,6%
Si segnala che la percentuale riportata in corrispondenza dei Guided products & Services, pari al 34% al 31 dicembre 2022, è calcolata rapportando le consistenze degli stessi con la raccolta netta totale.
Andamento della gestione
Relazione sulla gestione consolidata
34 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Andamento dei principali aggregati economici
I Ricavi si attestano a 947,6 milioni di euro, con un incremento del 17,9% rispetto agli 803,8 milioni di euro registrati nell’esercizio 2021, grazie principalmente al contributo del Margine finanziario, in crescita di 112,2 milioni di euro (+40,1% a/a), delle Commissioni nette, che hanno registrato una crescita di 14,8 milioni di euro (+3,3% a/a), e del Risultato negoziazione, coperture e fair value in crescita di 15,6 milioni di euro (+21% a/a).
Il Margine finanziario si attesta a 392,2 milioni di euro, in crescita del 40,1% rispetto all’esercizio 2021, grazie al contributo degli Interessi netti, che si attestano a 342,8 milioni di euro e registrano un incremento di 94,9 milioni di euro rispetto all’esercizio 2021 (+38,3% a/a), supportato, principalmente, all’incremento dei tassi d’interesse di mercato. Il tasso medio lordo dell’attivo fruttifero è stato pari all’1,03%, in deciso aumento rispetto allo 0,79% rilevato al 31 dicembre 20218. Alla crescita del Margine finanziario anche contribuito anche i Profitti da gestione della Tesoreria, che si attestano a 49,4 milioni di euro, in crescita di 17,3 milioni di euro rispetto all’esercizio 2021 (+53,7% a/a).
Le Commissioni nette ammontano a 465,6 milioni di euro ed evidenziano un incremento di 14,8 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+3,3% a/a), riconducibile, principalmente, alle commissioni generate dall’Investing (+33 milioni di euro) grazie all’incremento del patrimonio medio gestito, generato dalla raccolta netta, e al maggior contributo di Fineco AM. Nel corso dell’esercizio 2022 la controllata Fineco AM ha generato commissioni nette per 139 milioni di euro. Si evidenzia inoltre la crescita delle commissioni generate dal Banking (+7,5 milioni di euro), grazie al contributo positivo delle commissioni nette generate dai sistemi di pagamento, mentre le commissioni nette relative al Brokerage hanno registrato una flessione (-25,7 milioni di euro), influenzate da bassi volumi e bassa volatilità di mercato nonché da un diverso mix di ordini.
Il Risultato negoziazione, coperture e fair value si attesta a 89,9 milioni di euro ed evidenzia un aumento di 15,6 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. La voce è costituita principalmente dagli utili realizzati dal Brokerage, che include l’attività di internalizzazione di titoli e contratti derivati regolamentati e over the counter, strumenti finanziari utilizzati per la copertura gestionale dei titoli e dei derivati internalizzati e dalle differenze di cambio su attività e passività in valuta. La voce include anche la componente di inefficacia delle operazioni di copertura, per un importo di 12,2 milioni di euro, determinata dall’applicazione di curve diverse per la valutazione al fair value dei contratti derivati di copertura del rischio tasso e degli elementi coperti nell’ambito delle operazioni di copertura di tipo fair value hedge.
I Costi operativi evidenziano un incremento di 21,9 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+7,7 milioni di euro relativi a “Spese per il personale”, +13,6 milioni di euro relativi alle “Altre spese amministrative al netto dei Recuperi di spesa” e +0,6 milioni di euro relativi alle “Rettifiche di valore su attività materiali e immateriali”). La crescita dell’8,5% è determinata anche da spese strettamente collegate alla crescita del business (attività, masse, clientela e struttura), certificato dal cost/income ratio che si attesta al 29,6% (32,2% al 31 dicembre 2021), a conferma della forte leva operativa del Gruppo e alla diffusa cultura aziendale in tema di governo dei costi.
Le Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni del 2022 si attestano a -3,1 milioni di euro (-1,7 milioni di euro nell’esercizio 2021) e beneficiano di riprese di valore riconducibili alla variazione dello scenario macroeconomico per un importo di 1,5 milioni di euro (+2 milioni di euro nell’esercizio 2021), determinate sulla base delle evidenze risultanti dai modelli di impairment IFRS9. Il cost of risk è pari a 4 punti base.
Gli Altri oneri e accantonamenti si attestano a 57,8 milioni di euro in crescita del 15,7% rispetto all’esercizio 2021. Si evidenziano, in particolare, i maggiori oneri per i contributi versati al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi nell’ambito del Sistema di Garanzia dei Depositi (DGS) per un importo complessivamente pari a 40 milioni di euro rispetto ai 32,3 milioni di euro versati nell’esercizio precedente. La voce include, inoltre, il contributo ordinario annuo richiesto per l’anno 2022 di cui alla direttiva 2014/59/UE (Single Resolution Fund), per un importo pari a 7,6 milioni di euro (5,8 milioni di euro per l’esercizio 2021). Si ricorda che nel corso del 2021 Banca d’Italia aveva richiamato presso il sistema bancario una contribuzione addizionale al Fondo Nazionale di Risoluzione (FNR) di cui all’art. 1, comma 848, della Legge n. 208/2015, per un importo pari a 1,9 milioni di euro.
I Profitti netti da investimenti si attestano a -1,6 milioni di euro, evidenziando un decremento di 2,6 milioni di euro rispetto all’esercizio 2021, e includono rettifiche di valore riconducibili alla variazione dello scenario macroeconomico per un importo di 1,4 milioni di euro (nell’esercizio 2021 erano state rilevate riprese di valore per 3,1 milioni di euro), determinate sulla base delle evidenze risultanti dai modelli di impairment IFRS9. La voce include, inoltre, l’utile di 0,6 milioni di euro registrato a seguito della vendita dell’immobile ad uso di investimento detenuto dalla Capogruppo realizzata nell’anno 2022.
Il Risultato lordo dell’operatività corrente si attesta a 604,4 milioni di euro, in aumento del 22,2% rispetto all’esercizio precedente, grazie, in particolare, alla crescita del Margine finanziario, delle Commissioni nette, del Risultato negoziazione, coperture e fair value, parzialmente compensate dalla crescita dei Costi operativi e dai maggiori oneri sistemici rilevati negli Altri oneri e accantonamenti. Anche escludendo le poste non ricorrenti registrate nell’esercizio 2022 precedentemente citate9, il Risultato lordo dell’operatività corrente registrerebbe comunque una crescita del 22,2% rispetto all’esercizio 2021, anch’esso depurato dalle poste non ricorrenti registrate10, attestandosi a 604,8 milioni di euro.
Con riferimento alle Imposte sul reddito dell’esercizio, si ricorda che l’esercizio 2021 includeva il beneficio fiscale, pari complessivamente a 32 milioni di euro, derivante dall’operazione di riallineamento degli avviamenti in base all’art. 110 del D.L. 104/2020.
8 Il dato differisce da quello pubblicato nel Bilancio 2021 in quanto nell'esercizio 2022 è stata apportata una modifica al fine di una migliore rappresentazione.
9 Cancellazione dell’esposizione in titoli di capitale nei confronti dello Schema Volontario istituito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per un importo di circa -0,5 milioni di euro (al lordo dell’effetto fiscale).
10 Variazione di fair value dell’esposizione in titoli di capitale nei confronti dello Schema Volontario istituito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per un importo di -0,7 milioni di euro (al netto dell’effetto fiscale).
Andamento della gestione
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 35
Il Risultato dell’esercizio si attesta a 428,5 milioni di euro, evidenziando un incremento del 12,6% rispetto ai 380,7 milioni di euro registrati nell’esercizio precedente. Escludendo le poste non ricorrenti registrate nell’esercizio 2022 precedentemente citate11, il Risultato d’esercizio sarebbe pari 428,8 milioni di euro, in crescita del 22,8% rispetto al risultato d’esercizio del 2021 anch’esso depurato dalle poste non ricorrenti registrate12.
Andamento dei principali aggregati patrimoniali
La Cassa e disponibilità liquide, pari a 1.469,7 milioni di euro ed in aumento di 5,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 (1.464,2 milioni di euro), è costituita, principalmente, dal deposito overnight acceso presso Banca d’Italia, per un importo totale di 1.197 milioni di euro, oltre alla liquidità depositata presso Banca d’Italia al netto della giacenza relativa alla riserva obbligatoria minima assegnata per il periodo di riferimento in corso, che trova rappresentazione nella voce Finanziamenti a banche, per un importo di 0,7 milioni di euro, e dalla liquidità depositata sui correnti aperti presso istituzioni creditizie per il regolamento delle operazioni sui circuiti di pagamento, per il regolamento dell’operatività in titoli, per la gestione della liquidità dei clienti UK e per la gestione della liquidità di Fineco AM, per un importo di 272 milioni di euro.
I Finanziamenti a banche si attestano a 426,7 milioni di euro, evidenziando un incremento di 46,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto, principalmente, dell’aumento dei margini di variazione versati a istituzioni creditizie per operazioni in contratti derivati e altre operazioni su strumenti finanziari.
I Finanziamenti a clientela si attestano a 6.445,7 milioni di euro, in aumento di 444,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, grazie alla crescita dell’attività di lending. Nel corso del 2022, infatti, sono stati erogati 276 milioni di euro di prestiti personali, 378 milioni di euro di mutui e sono stati accordati fidi di conto corrente per un importo di 1.128 milioni di euro, con un incremento delle esposizioni in conto corrente di 292 milioni di euro; ciò ha determinato un incremento dell’aggregato complessivo dei finanziamenti verso la clientela ordinaria del 9,2% rispetto al 31 dicembre 2021. L’ammontare dei crediti deteriorati al netto delle rettifiche di valore è pari a 3,5 milioni di euro (4,4 milioni di euro al 31 dicembre 2021) con un coverage ratio dell’86%; il rapporto fra l’ammontare dei crediti deteriorati e l’ammontare dei crediti di finanziamento verso clientela ordinaria si attesta allo 0,06% (0,08% al 31 dicembre 2021).
Le Altre attività finanziarie si attestano a 24.634 milioni di euro, in aumento di 73,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 ed includono la valutazione negativa dei titoli a tasso fisso oggetto di copertura specifica del rischio tasso d’interesse, che registra una variazione di -1.314 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, per effetto della crescita della curva basata sul tasso Euribor utilizzata per la valutazione al fair value degli elementi coperti. Il valore di bilancio dei titoli di debito emessi da UniCredit S.p.A. è pari a 1.681,3 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 3.856,4 milioni di euro presenti al 31 dicembre 2021 per effetto del rimborso dei titoli giunti a scadenza nel corso del 2022. Gli acquisti effettuati dal Gruppo nel corso del 2022 hanno riguardato, principalmente, titoli emessi da Stati (principalmente Italia e Spagna).
Le Coperture rilevate nell’attivo di bilancio si attestano a 1.424,7 milioni di euro, in aumento di 1.298,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, ed includono la valutazione positiva di fair value dei derivati di copertura e l’adeguamento di valore delle attività oggetto di copertura generica, rappresentate da mutui a tasso fisso. Le Coperture rilevate nel passivo di bilancio si attestano a -3,2 milioni di euro, in riduzione di 68,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, ed includono la valutazione negativa di fair value dei derivati di copertura e l’adeguamento di valore delle passività oggetto di copertura generica, rappresentate da raccolta diretta da clientela. La variazione positiva rispetto al 31 dicembre 2021 è imputabile, principalmente, all’aumento di fair value dei contratti derivati di copertura dei titoli e dei mutui, che prevedono il pagamento del tasso fisso e l’incasso del tasso indicizzato, per effetto della crescita della curva basata sul tasso Euribor, parzialmente compensata dalla riduzione di fair value dei contratti derivati di copertura della raccolta diretta da clientela, che, al contrario, prevedono il pagamento del tasso indicizzato e l’incasso del tasso fisso. La valutazione delle poste coperte, di conseguenza, evolve nella direzione opposta, registrando una variazione negativa delle attività oggetto di copertura generica rappresentate da mutui e una variazione positiva delle passività oggetto di copertura generica. Si precisa che la variazione negativa registrata dai titoli oggetto di copertura specifica, trova rappresentazione nelle Altre attività finanziarie, come sopra descritto.
I Crediti d’imposta acquistati includono il valore di bilancio dei crediti d’imposta acquistati nell’ambito del Decreto Legge 34/2020, per un importo di bilancio di 1.093,3 milioni di euro, in crescita di 584,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021. Essi includono sia i crediti d’imposta acquistati a seguito di cessione da parte dei beneficiari diretti sia acquistati a seguito di cessione da parte di precedenti acquirenti.
I Debiti verso banche sono pari a 1.677,2 milioni di euro ed evidenziano un aumento di 452 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, per effetto dell’incremento dei margini di variazione ricevuti per l’operatività in derivati (+1.528,5 milioni di euro), connessi alla variazione positiva di fair value registrata dai contratti derivati di copertura sopra descritta, parzialmente compensato dal rimborso anticipato delle due tranche del programma TLTRO III. In data 23 novembre 2022 la Capogruppo ha provveduto a rimborsare anticipatamente entrambe le tranche dei finanziamenti ricevuti, rispettivamente, a dicembre 2020 e marzo 2021, per complessivi 1.045 milioni di euro.
I Debiti verso clientela si attestano a 31.695,6 milioni di euro, in aumento di 1.847,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, per effetto della crescita della raccolta diretta da clientela (+1.074,6 milioni di euro) e delle operazioni di pronti contro termine effettuate dalla tesoreria di Capogruppo sul mercato Repo MTS (+826 milioni di euro).
11 Cancellazione dell’esposizione in titoli di capitale nei confronti dello Schema Volontario istituito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per un importo di -0,3 milioni di euro (al netto dell’effetto fiscale).
12 Beneficio fiscale derivante dall’operazione di riallineamento fiscale dell’avviamento effettuata da FinecoBank, come previsto dall’art. 110 del DL 104 del 2020, per un importo di 32 milioni di euro, e variazione di fair value dell’esposizione in titoli di capitale nei confronti dello Schema Volontario istituito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per un importo di -0,5 milioni di euro (al netto dell’effetto fiscale).
Andamento della gestione
Relazione sulla gestione consolidata
36 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
I Titoli in circolazione, pari a 497,9 milioni di euro, includono esclusivamente il Senior Preferred Bond emesso da FinecoBank nel mese di ottobre 2021.
Il Patrimonio si attesta a 1.910,4 milioni di euro, evidenziando un incremento di 183,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, grazie, principalmente, all’utile conseguito nel 2022, pari a 428,5 milioni di euro, parzialmente compensato del pagamento dei dividendi relativi all’esercizio 2021, per un importo di 237,9 milioni di euro e dal pagamento delle cedole degli strumenti AT1, per un importo di 19,8 milioni di euro. Il Patrimonio beneficia, inoltre, della variazione positiva delle riserve da valutazione, per un importo di 8 milioni di euro, e dell’incremento della riserva connessa ai piani Equity Settled per effetto della contabilizzazione, durante il periodo di maturazione degli strumenti, degli effetti economici e patrimoniali degli accordi di pagamento basati su azioni e regolati con azioni ordinarie FinecoBank, ai sensi del principio contabile internazionale IFRS 2, per un importo di 5,6 milioni di euro. Infine, nell’esercizio 2022 sono state acquistate azioni proprie a servizio dei sistemi di incentivazione a favore dei consulenti finanziari per complessivi 0,8 milioni di euro.
Andamento della gestione
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 37
La comunicazione e le relazioni esterne
Nel 2022 le pressioni inflazionistiche a livello globale, insieme agli interventi sui tassi di interesse attuati dalle banche centrali, sono stati fra i principali temi analizzati dai media. Fineco è stata protagonista di questi approfondimenti in diverse occasioni, tramite interviste ai principali esponenti della Banca.
Le campagne pubblicitarie a sostegno del segmento della consulenza e degli investimenti sono state costanti durante tutto l’anno. Nell’ultima parte del 2022 è stata rafforzata l'attività di comunicazione non solo sui canali digitali ma anche in TV, con un ultimo flight pubblicitario a sostegno dell'acquisizione e dell'awareness delle soluzioni Fineco per l'investimento sui mercati mondiali.
Le attività di marketing e comunicazione in UK si sono concentrate nell’intensificare la presenza della Banca all’interno di approfondimenti su tematiche finanziarie affrontate dai media di settore britannici, a partire dall’impegno nella sostenibilità. Un’attenzione costante è stata posta nella produzione di analisi sul segmento fintech, sviluppando inoltre diverse partnership con testate dedicate al trading per analizzare l’andamento dei titoli maggiormente scambiati sulla piattaforma. In questo modo è proseguita l’attività di accreditamento verso i media UK, evidenziando il posizionamento di Fineco non solo come piattaforma di trading avanzata, ma come una soluzione completa per tutte le esigenze finanziarie.
Con riferimento alle principali iniziative di solidarietà, il Gruppo FinecoBank si è impegnato per supportare lo sforzo delle associazioni attive sul territorio ucraino, in particolare nella cura alle fasce più deboli della popolazione. Un primo progetto, “Insieme a Soleterre per l’emergenza Ucraina”, ha visto la partecipazione della Banca a fianco dei propri clienti per finanziare la cura dei pazienti oncologici minorenni in un territorio devastato dalla guerra. La seconda iniziativa, avviata con AiBi (Associazione Italiana Amici dei Bambini), ha riguardato la cura e il sostegno delle famiglie e dei bambini vittime della guerra in Ucraina e il sostegno dei profughi del conflitto che giungono in Moldova. È stata attivata anche una raccolta fondi attraverso il sito Fineco, grazie alla quale sono stati raccolti oltre un milione di euro.
Il Gruppo, anche nel 2022, ha proseguito il proprio impegno a sostegno della comunità attraverso donazioni e sostegni a fondazioni e associazioni senza scopo di lucro con gli obiettivi di migliorare la qualità di vita delle persone affette da gravi malattie e delle loro famiglie, favorire la creazione di spazi protetti per contrastare emarginazione, isolamento, povertà educativa, affettiva e culturale dei bambini nelle periferie svantaggiate e, in generale, delle famiglie in condizioni di basso reddito, disagio o vulnerabilità.
L’attività dei consulenti è stata accompagnata da una particolare attenzione sia a livello territoriale, tramite articoli e redazionali pubblicati su testate locali per illustrare i servizi disponibili per famiglie e clienti private, sia in ambito nazionale evidenziando la crescita della rete di consulenza e supportando l’attività di reclutamento con numerosi articoli e interviste agli area manager per annunciare i nuovi reclutamenti.
Nell’ambito del programma di Reputation Management - che prevede la misurazione continuativa su base mensile, da parte di Reputation Institute13, della reputazione aziendale presso un campione rappresentativo della popolazione italiana (General Public) l’indice reputazionale di FinecoBank ha registrato un ulteriore incremento rispetto ai massimi storici raggiunti nel 2020, posizionando al 95% i livelli di soddisfazione della clientela Fineco.
FinecoBank si è confermata “Top Employer Italia” anche nel 2022, grazie all’attenzione dedicata alla valorizzazione delle risorse e allo sviluppo delle competenze, favorendo un ambiente di lavoro positivo e stimolante.
Infine, FinecoBank ha continuato a sostenere le iniziative organizzate da TEDxMilano, concretizzando il proprio impegno anche nel sostegno all’evento TEDx Global sul climate change: Countdown. Un tema di grande attualità che ha visto protagonisti numerosi speaker di molteplici settori raccontare e sensibilizzare la comunità nell’urgenza della lotta contro il cambiamento climatico, mission che il Gruppo condivide.
Le principali iniziative a tutela dell’ambiente
Il Gruppo ha confermato l’importante collaborazione con il FAI (Fondo Ambiente Italiano). FinecoBank continua ad essere Corporate Golden Donor del FAI dal 2017, una qualifica che premia le aziende più attive nel settore della cultura e della tutela del patrimonio artistico del territorio. Inoltre, come nel 2021, Fineco è stata main sponsor delle "Giornate FAI di Primavera" e delle “Giornate FAI di Autunno” nell’edizione del 2022, le più grandi feste di piazza dedicate al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, con più di 1.000 aperture straordinarie durante i weekend in centinaia di città italiane.
È proseguito il progetto avviato dal Comune di Milano, “Cura e adotta il verde pubblico” con una collaborazione per la riqualificazione delle aree verdi urbane del capoluogo lombardo, nella zona compresa tra Corso Como, Corso Garibaldi e Largo La Foppa. L’obiettivo del progetto di sponsorizzazione, della durata di tre anni, è quello di contribuire alla conservazione e al miglioramento delle aree verdi esistenti. In particolare, nel 2022 sono state costruiti alcuni set di ringhiere decorative che rimarranno poi alla città per continuare a preservare le aree verdi, fra cui i bellissimi ulivi secolari, inoltre è stato valorizzato il verde con azioni manutentive, selezionando e piantando svariate tipologie di piante.
Inoltre, per quanto riguarda il sostegno al territorio, prosegue il progetto di riqualificazione dell’area del quartiere NOLO a Milano. L’intervento si colloca all’interno della “Tunnel Boulevard”, un’ampia operazione di rigenerazione, tesa a trasformare e risignificare l’intero tragitto della Via Pontano
13 Il Reputation Institute ("RI") è la società di consulenza e leader nel mondo per la reputazione. Il RI consente a molte delle aziende leader a livello mondiale di prendere decisioni aziendali più sicure che costruiscono e proteggono il capitale della reputazione, analizzano gli argomenti di rischio e sostenibilità e guidano il vantaggio competitivo. Lo strumento di gestione più importante del RI è il modello RepTrak® per l'analisi della reputazione di aziende e istituzioni - meglio noto tramite il Global RepTrak® 100, lo studio più ampio e completo al mondo sulla reputazione aziendale.
Andamento della gestione
Relazione sulla gestione consolidata
38 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
(collegamento tra Via Padova e Viale Monza) con attività partecipative di design sociale, arte pubblica, urban art e che interessa ben cinque tunnel ferroviari a partire da quello in oggetto.
La progettualità con Lifegate, nel progetto Plasticless, è stata portata avanti anche nel 2022 con l’obiettivo non solo di consolidare l’azione iniziata nel 2021 nella lotta per il recupero di materiali plastici nei mari e nei laghi, ma anche di aumentare l’estensione dell’impegno stesso, arrivando a sostenere un totale di 12 unità di dispositivi (Seabin). Questo investimento ha portato a risultati tangibili: nel 2022 sono state raccolte 4,5 tonnellate di rifiuti plastici galleggianti. L’iniziativa è stata accompagnata anche dall’attivazione di un piano di divulgazione sul territorio atto a sensibilizzare i cittadini sui temi dei rifiuti plastici, incontrando numerose centinaia di persone sul territorio nazionale.
Sostenibilità
Nel corso del 2022 Fineco ha continuato il proprio percorso di Sostenibilità nelle diverse aree di intervento delineate nel Piano ESG 2020-2023.
In particolare, a luglio 2022 FinecoBank ha pubblicato la propria prima Global Policy di Sostenibilità, che definisce la cornice di riferimento e di raccordo di tutti gli impegni sottoscritti dal Gruppo in materia di Sostenibilità, nonché per la definizione della struttura di governance e del presidio di compliance rispetto ai temi ESG, per la disciplina del processo di identificazione e di gestione dei rischi ESG e per l’individuazione degli ambiti principali di integrazione dei fattori di Sostenibilità nel business e nelle attività del Gruppo. Sempre nel corso del 2022, Fineco AM ha aggiornato la propria “Responsible Investment Policy” che regola l'approccio della società agli investimenti responsabili e all'ESG/sostenibilità, e ha pubblicato la sua prima Investment Exclusion Policy”, che descrive i criteri di esclusione adottati al fine di evitare di effettuare investimenti che potrebbero essere ritenuti incompatibili con i principi di investimento responsabile. Inoltre, la società di gestione del risparmio del Gruppo ha mantenuto aggiornata la categorizzazione SFDR dei propri fondi e, a fine dicembre 2022, circa il 43% dei fondi di Fineco AM era relativo a fondi che promuovono, tra le altre caratteristiche, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di esse (ex art. 8 SFDR), mentre l’1% era relativo a fondi con obiettivo di investimento sostenibile (ex art. 9 SFDR). Alla stessa data, a livello di Gruppo circa il 56% dei fondi distribuiti nella piattaforma Fineco risultava essere classificato ex articolo 8 SFDR, mentre circa il 5% era classificato ex articolo 9.
Sempre in ambito di finanza responsabile, la Banca ha in essere due operazioni di collateral switch (prestito titoli collateralizzato) con criteri ESG. Rispetto alle transazioni tradizionali, le operazioni prevedono il pagamento di un’extra fee correlata al raggiungimento dei seguenti target di Sostenibilità da parte di Fineco: (i) 100% di nuovi fondi con rating ESG inseriti nella piattaforma italiana tra il gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 (ii) score dell’S&P Corporate Sustainability Assessment maggiore a 67 su 100. Alla scadenza dell’operazione, fissata per aprile 2024, l’extra fee sarà riconosciuta a Fineco dalla controparte e retrocessa da Fineco a Save the Children nel caso in cui la Banca raggiunga i target concordati, mentre sarà retrocessa direttamente dalla controparte a Save the Children nel caso in cui Fineco non raggiunga i target.
Nel contesto delle iniziative esterne a cui il Gruppo aderisce, da marzo 2022 Fineco AM ha sottoscritto i 10 Principi del Global Compact delle Nazioni Unite, decidendo di allineare le proprie strategie e attività con i principi universali in materia di diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. Inoltre, per dare seguito agli impegni derivanti dalla sottoscrizione dei Principles for Responsible Banking, a giugno 2022 FinecoBank ha pubblicato il primo documento di “Reporting e Self-Assessment”, ovvero una risposta di alto livello in merito a come la Banca stia dando attuazione agli impegni a questo sottesi formulando un’autovalutazione di sintesi sul soddisfacimento dei relativi obiettivi.
Nell’ambito della gestione degli impatti ambientali, a settembre 2022 FinecoBank è divenuta la prima banca rete ad ottenere la certificazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), un riconoscimento di eccellenza a livello comunitario assegnato alle organizzazioni che adottano una politica ambientale in grado di ridurre gli impatti in modo concreto e misurabile, sviluppando nuove soluzioni per favorire la sostenibilità. Inoltre, ad agosto 2022 il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank ha approvato l’impegno a raggiungere lo stato di Net-Zero emissions entro il 2050 relativo alle emissioni sia operative sia finanziate14. Attraverso questo obiettivo, il Gruppo si impegna a ridurre del 35% le proprie emissioni operative di Scope 1 e 2 e del 20% le emissioni operative di Scope 3 entro il 2030, arrivando a una riduzione di tali emissioni pari al 90% entro il 2050 e prevedendo la neutralizzazione delle emissioni residue dall’anno di Net-Zero. Il Gruppo si impegna anche a far che i propri attivi di bilancio siano allineati agli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi, con particolare riferimento ai titoli di debito governativi e bancari.
La sensibilizzazione dei propri stakeholder in tema di sostenibilità è un’attività fondamentale nel percorso ESG di Fineco, pertanto, nel corso del primo semestre 2022 sono state svolte alcune iniziative in tale direzione. Nel mese di marzo 2022, Fineco ha organizzato due webinar pubblici dedicati al tema “investimenti e sostenibilità”, in occasione delle giornate Internazionali delle Nazioni Unite. In particolare, i webinar sono stati svolti nelle giornate del (i) 3 marzo l’incontro “Sostenibilità: il futuro dipende anche dai nostri investimenti”, per la giornata mondiale della natura e della biodiversità; (ii) 22 marzo l’incontro “Il futuro dell'oro blu: come investire sull'acqua”, per la giornata mondiale degli oceani. A maggio 2022 è stata anche organizzata una sessione di Induction per il Consiglio di Amministrazione intitolata “L'evoluzione della sostenibilità nell'ambito della gestione della Banca, in relazione ai competitor e ai cambiamenti normativi”, che ha visto il coinvolgimento diretto e la partecipazione di diverse funzioni aziendali, quali le Direzioni Chief Financial Officer e Chief Risk Officer, la struttura di Sostenibilità e le Direzioni Compliance e Global Business. A novembre 2022 è stato lanciato un corso di formazione obbligatoria intitolato “Sostenibilità: impegni e iniziative in Fineco” e destinato a tutti i dipendenti del Gruppo in Italia e in Irlanda, e a tutti i Personal Financial Advisors.
14 Le emissioni finanziate sono le emissioni associate alle attività di credito e di investimento (ad esempio, le emissioni generate dai Paesi emittenti di titoli di debito acquistati da Fineco).
Andamento della gestione
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 39
In merito agli aspetti sociali, a inizio 2022 Fineco AM ha finanziato il progetto AIxGirls, ovvero un campus settimanale gratuito dedicato alle ragazze che concludono il IV anno delle scuole superiori per favorirne l’iscrizione a corsi di laurea in discipline tecnologiche. L’iniziativa rappresenta il primo esempio in Italia.
Altrettanto positivo è il riscontro delle agenzie di rating ESG, come già descritto nel capito “Dati di sintesi” della Relazione sulla gestione consolidata. A fine dicembre 2022, la Banca risulta essere inclusa anche negli indici di sostenibilità MIB ESG Index di Euronext, FTSE4Good, Bloomberg Gender Equality Index (GEI) 2022, Standard Ethics Italian Banks Index, Standard Ethics Italian Index e S&P Global 1200 ESG Index.
Riconoscimenti
Di seguito si riportano i riconoscimenti assegnati a Fineco nel corso del 2022:
Bluerating Awards 2022: Alessandro Foti ha ricevuto il premio “Manager dell’Anno”;
Citywire Italia Private Banking Awards 2022: Fineco ha vinto per il secondo anno consecutivo il primo premio nella categoria “Piattaforma tecnologica”;
Leader della Sostenibilità 2022: titolo conferito da Statista/Forbes/Il Sole 24 Ore, con l’inclusione della Banca tra le 150 aziende in Italia che si distinguono per scelte realmente orientate alla sostenibilità;
Leader italiano nella Diversity: un’indagine realizzata da Statista e pubblicata sul Financial Times posiziona Fineco al primo posto in Italia e al quarto in Europa per il proprio impegno nel promuovere policy a favore della diversity a livello europeo;
MF ESG Awards 2022: nell’ambito del Sustainable Future Forum, sono stati assegnati i premi alle società che hanno saputo posizionarsi al di sopra degli standard di sostenibilità internazionali, in base al rating di Standard Ethics, che ha selezionato le aziende italiane quotate e non, che meglio hanno aderito ai principi di sostenibilità promossi da Onu, Ocse e Ue. Fineco è stata premiata per aver saputo integrare il digital banking con un’attenzione strategica alla sostenibilità;
MF Best ESG rating Award 2022 e MF Investment Manager & Advisor Award 2022: Fineco è stata premiata nell’ambito del Sustainable Future Forum, in cui sono stati assegnati i premi alle società che hanno saputo posizionarsi al di sopra degli standard di sostenibilità internazionali, in base al rating di Standard Ethics. Per il terzo anno consecutivo, Fineco ha vinto inoltre il premio nell’ambito degli “Investment Manager & Advisor Awards”, che hanno premiato anche quest’anno le eccellenze nell’industria del risparmio gestito italiano.
Best company in ESG (Mid Cap): per l’Italian Investor Relations Award, assegnato da Institutional Investor;
Best company in IR (Small-Mid Cap): per l’Italian Investor Relations Award, assegnato da Institutional Investor;
S&P’s: designata quale S&P’s Sustainability Yearbook Member;
Statista e Newsweek World’s Most Socially Responsible Banks 2022: Fineco è stata inserita fra le banche più responsabili in termini di utilizzo delle risorse, trasparenza, anticorruzione e gestione di clienti e dipendenti;
Private Banking Awards 2022: a Fineco è stato conferito il premio Wealth Management Innovation, per la capacità di proseguire il percorso di innovazione che ha visto la banca sempre più impegnata nell’offrire le migliori tecnologie per rispondere a tutte le esigenze di gestione dei grandi patrimoni;
Top Employer Italia 2022: per il quarto anno consecutivo la Banca si è distinta per l'attenzione alla valorizzazione delle risorse e allo sviluppo delle competenze, favorendo un ambiente di lavoro positivo e stimolante.
L’azione FinecoBank
Relazione sulla gestione consolidata
40 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
L’azione FinecoBank
Informazioni sul titolo azionario
Al 31 dicembre 2022 il prezzo dell’azione si è attestato a quota 15,52 euro, in linea rispetto al prezzo di chiusura registrato a fine 2021 pari a 15,44 euro. Il valore medio registrato dall’azione nel corso dell’anno 2022 è stato pari a 13,40 euro, in calo rispetto al valore medio del 2021 a causa della correzione generalizzata registrata sui mercati nel periodo.
La capitalizzazione di mercato della società al 31 dicembre 2022 risulta di 9.469 milioni di euro.
 
 
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2016
Anno 2017
Anno 2018
Anno 2019
Anno 2020
Anno 2021
Anno 2022
Prezzo ufficiale azione ordinaria ()
 
- massimo
4,750
7,805
7,400
8,735
11,890
12,385
13,425
17,305
16,180
- minimo
3,808
4,438
4,622
5,345
7,956
8,514
6,918
12,875
10,335
- medio
4,173
6,479
5,980
6,914
9,823
10,234
11,329
14,947
13,401
- fine periodo
4,668
7,625
5,330
8,535
8,778
10,690
13,400
15,435
15,520
Numero azioni (milioni)
 
 
 
 
 
 
 
 
- in circolazione a fine periodo
606,3
606,5
606,8
607,7
608,4
608,9
609,6
609,9
610,1
a
I risultati conseguiti nelle principali aree di attività
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 41
I risultati conseguiti nelle principali aree di attività
Nelle pagine seguenti vengono riportati e commentati i principali indicatori e i risultati che identificano le macroaree di attività: Banking, Brokerage e Investing, ivi inclusa anche l’attività di gestione del risparmio svolta dalla controllata Fineco AM.
Tali macroaree, in relazione al particolare modello di business che prevede una forte integrazione verticale fra le differenti tipologie di attività, sono tra loro interdipendenti. Il Gruppo, infatti, offre i propri servizi (bancari e d’investimento) attraverso la rete dei consulenti finanziari ed i canali online e mobile che operano in modo tra loro coordinato ed integrato. La completezza dei servizi offerti consente di proporsi quale unico punto di riferimento del cliente (one stop solution) per l’operatività bancaria e le esigenze d’investimento. Questa strategia fortemente integrata e fondata sul cliente ha come conseguenza il fatto che i ricavi e i margini relativi ai diversi prodotti/servizi (investing, banking e brokerage) sono, quindi, profondamente interdipendenti.
Tutte le attività sono svolte con la finalità di ottenere risultati economici dalla gestione “industriale” dei business, minimizzando il profilo di rischio finanziario delle attività stesse. La gestione finanziaria del Gruppo è orientata ad una gestione dei rischi tesa a preservare i ritorni industriali delle diverse attività e non ad assumere, in proprio, posizioni di rischio.
Banking
Banking e Carte di pagamento
Nel corso dell’esercizio 2022 è continuata l’attività di ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi e l’ottimizzazione dei processi in tema di digitalizzazione, nell’ottica di renderli più rispondenti alle esigenze della clientela. In particolare, si segnala:
l’integrazione nella piattaforma di distribuzione di conti Deposito Banche terze del Conto “Deposito Vincolato Progetto” di Banca Progetto, pensato appositamente per la clientela Fineco;
la migrazione di bonifici, MAV e RAV, F24, bollettini postali, CBILL e Riba, ad una nuova infrastruttura tecnica che permette di migliorare i servizi in oggetto in termini di prestazione e usabilità ai clienti;
l’integrazione su tutti i pagamenti superiori a 5.000 euro, della facoltà per il cliente di registrare online e in tempo reale, le informazioni relative all’ordinante effettivo se diverso dal soggetto che esegue il pagamento;
la digitalizzazione della richiesta di trasferimento dei servizi di pagamento da altro conto. Dall’area riservata del sito, il cliente può richiedere il trasferimento sul conto Fineco di utenze, bonifici ricorrenti e del saldo di un conto presso altra banca;
la digitalizzazione della richiesta di estinzione del conto corrente. A partire da fine aprile 2022 il cliente può, infatti, richiedere l’estinzione del conto dall’area riservata del sito e con firma digitale;
l’introduzione della versione virtuale della carta di debito (Visa Debit) e ricaricabile (Visa e Mastercard), richiedibile al momento solo in fase successiva all’apertura di conto corrente; questa versione non prevede la produzione della plastica, pertanto, prevede un utilizzo esclusivo mediante i wallet di pagamento oppure inserendo i dati carta su siti e app di pagamento;
l’innalzamento dei massimali contactless fino a 50 euro per le operazioni di pagamento effettuate in Italia;
la modifica delle condizioni di tasso (tasso di interesse annuo nominale - TAN) applicate alle carte di credito Classic (mono e multifunzione) in caso di utilizzo dell’opzione revolving, allineandole a quelle della Carta Extra;
l’introduzione di un processo per consentire al cliente titolare di Carta Extra di modificare l’importo delle rate aumentandole (a scelta tra due importi predefiniti);
l’introduzione di nuovi layout per le carte ricaricabili (tra cui il cliente può scegliere) e l’aggiunta di un qr code” sulle plastiche delle carte di debito, credito e prepagate mediante il quale il cliente può immediatamente richiamare una pagina contenente tutte le principali informazioni riguardanti la gestione della carta;
in ambito UK è stato rafforzato il processo di identificazione ai fini Anti-Money-Laundering dei prospect attraverso l’introduzione di nuovi presidi per la certificazione.
Si segnala, inoltre, che nell’ambito del processo per il rilascio del consenso all’addebito degli interessi debitori, FinecoBank ha sviluppato una funzionalità dedicata in area riservata del sito per permettere al cliente di rilasciare e modificare la propria scelta in completa autonomia attraverso la sottoscrizione con firma digitale della dichiarazione.
Nel corso dell’esercizio 2022 le attività si sono, altresì, focalizzate sulla revisione e contestuale ottimizzazione del processo di apertura del conto attraverso l’introduzione, sul canale Italia e per richieste di apertura conto monointestato da sito Finecobank.com e da App Fineco, della modalità di identificazione tramite videoselfie. Questo ha altresì consentito alla Banca di rafforzare i presidi sui controlli per la verifica dei documenti identificativi della clientela attraverso l’utilizzo di una soluzione tecnologia dedicata. Le immagini dei documenti del cliente vengono infatti analizzate sia da sistemi di intelligenza artificiale (Controllo Automatico) sia da esperti che forniscono alla Banca una valutazione in merito all’autenticità degli stessi e all’assenza di contraffazioni (Controllo Manual).
I risultati conseguiti nelle principali aree di attività
Relazione sulla gestione consolidata
42 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
La tabella seguente riporta lo spending e il saldo di bilancio delle carte di credito confrontato con il 31 dicembre 2021. Lo spending delle carte di credito evidenzia un incremento del 14,9% rispetto all’esercizio precedente.
(Importi in migliaia)
Anno
2022
Anno
2021
Variazioni
Spending
Consistenze
Prodotti di Credito
Spending
Consistenze
Spending
Consistenze
Assoluta
%
Assoluta
%
Carte di credito revolving
38.821
34.802
38.505
35.256
316
0,8%
(454)
-1,3%
Carte di credito a saldo
3.199.203
305.822
2.780.670
290.545
418.533
15,1%
15.277
5,3%
Totale
3.238.024
340.624
2.819.175
325.801
418.849
14,9%
14.823
4,6%
Mutui, fidi e prestiti personali
Per quanto riguarda l’attività di concessione dei finanziamenti, nel corso dell’esercizio 2022 è proseguita l’attività di ottimizzazione dell’attuale portafoglio prodotti. In tale ambito si evidenzia:
per il prodotto Prestito Personale, l’innalzamento fino a 20.000 euro dell’importo massimo per beneficiare, in caso di cliente eleggibile, della valutazione immediata della richiesta;
per l’offerta Mutui Ipotecari, l’arricchimento dei presidi a tutela del rispetto del c.d. “diritto di riflessione” finalizzati a garantire che il diritto del cliente venga sempre tutelato al fine di avere un’offerta sempre più trasparente;
per i Fidi, l’introduzione del prodotto di Fido con Pegno dedicata alle Persone Giuridiche; si tratta del primo prodotto di finanziamento pensato per questo target di clienti.
Inoltre, al fine di adeguare le condizioni economiche dei prodotti di credito all’andamento crescente dei tassi di interesse, sono state eseguite manovre di repricing sui prodotti di Prestito personale, Mutuo e Credit Lombard finalizzate da un lato a mantenere il posizionamento dell’offerta Fineco in un contesto di mercato che ha fatto registrare generali aumenti di tasso e dall’altro a garantire tassi più competitivi alla clientela a più alto valore aggiunto.
Per quanto riguarda, nello specifico, i prestiti personali, è continuato lo sforzo in termini di marketing che si è concretizzato in campagne promozionali ricorrenti finalizzate a dare un’accelerazione alle erogazioni.
Dalla tabella sotto riportata si evidenzia una riduzione delle erogazioni pari, complessivamente, al 35,5% rispetto all’esercizio 2021; le consistenze evidenziano comunque una crescita del 9,5% rispetto al 31 dicembre 2021.
(Importi in migliaia)
Prodotti di Credito
Anno
2022
Anno
2021
Variazioni
Erogazioni
Consistenze
Erogazioni
Consistenze
Erogazioni
Consistenze
Assoluta
%
Assoluta
%
Prestiti personali e sovvenzioni chirografarie a rimborso rateale
276.252
552.369
265.928
499.313
10.324
3,9%
53.056
10,6%
Fidi in conto corrente *
1.127.631
2.401.690
1.466.609
2.109.642
(338.978)
-23,1%
292.048
13,8%
Mutui
377.742
2.619.278
1.029.748
2.479.355
(652.006)
-63,3%
139.923
5,6%
Totale
1.781.625
5.573.337
2.762.285
5.088.310
(980.660)
-35,5%
485.027
9,5%
* Per i Fidi in conto corrente la colonna erogazioni rappresenta l'importo accordato.
Si precisa che gli affidamenti garantiti da titoli accordati nel corso dell’esercizio 2022 ammontano complessivamente a 1.109 milioni di euro (1.101 milioni di euro relativi al prodotto Credit Lombard, 7 milioni di euro garantiti da pegni e 1 milione di euro di fidi con mandato a vendere), pari al 98% del totale dei fidi concessi.
I risultati conseguiti nelle principali aree di attività
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 43
Brokerage
Il 2022 è stato un anno difficile per i mercati finanziari, mettendosi in luce come il peggior anno del nuovo millennio per le Borse mondiali dopo il 2008. Anche se nel secondo semestre dell’esercizio si è registrato un rimbalzo delle borse iniziato a fine settembre, soprattutto in Europa, il trend al ribasso di inizio anno si è confermato anche nell’ultimo trimestre. Piazza Affari ha perso il 10%, mentre l’indice azionario statunitense ha chiuso l’anno in calo di oltre il 9%.
Il modello Fineco si è dimostrato capace di supportare la clientela nei diversi contesti di mercato. La scelta di Fineco di posizionarsi a supporto dei risparmiatori con una forte attenzione alla trasparenza e ai costi risulta ottimale per proseguire il percorso di crescita. Lo dimostrano gli ordini registrati nel 2022, che evidenziano solo una lieve flessione rispetto all’anno 2021, e il Rapporto Assosim, che classifica Fineco al primo posto (26,44% come quota di mercato rispetto al 25,23% dell’anno precedente) per i volumi scambiati in conto terzi su Euronext Milan Domestic, Euronext Growth Milan ed EQUIDUCT, nonché sugli internalizzatori sistematici gestiti. Inoltre, Fineco risulta essere al primo posto anche per volumi intermediati su Mini Futures su Indice, con il 37,83% del mercato e Micro Futures su Indice, con il 55,40% del mercato.
Nel corso del 2022 sono proseguiti gli sviluppi di prodotti e servizi, tra i quali si segnala:
l’estensione dell’orario di negoziazione per CFD con sottostanti indici e materie prime del CME e dell’orario di negoziazione delle Knock Out con sottostanti cross valutari fino alle 22:50;
l’ampliamento dell’offerta in strumenti finanziari derivati OTC (CFD e Knock Out) con sottostanti futures su criptovalute: Bitcoin ed Ethreum;
l’estensione dell’orario del segmento Hi-Cert del mercato Hi-MTF (dalle ore 08:10 alle ore 21:55) per la negoziazione dei Certificati Turbo Fineco che ha permesso anche l’ampliamento della gamma di sottostanti includendo i principali indici azionari USA e commodities come oro, natural gas e petrolio;
la visualizzazione, per tutte le asset class negoziabili, dei costi ex ante ed ex post che la clientela potrebbe sostenere nell’inserimento degli ordini;
l’accordo con i maggiori manufacturer di ETF per la negoziazione di una gamma di strumenti a zero commissioni per i clienti, dietro retrocessione delle stesse dalle case.
La seguente tabella evidenzia il numero degli ordini su strumenti finanziari registrato nel corso dell’anno 2022 rispetto all’anno precedente.
(Importi in migliaia)
Anno
Variazioni
2022
2021
Assoluta
%
Ordini - Equity Italia (incluso ordini internalizzati)
8.642.549
9.692.810
(1.050.261)
-10,8%
Ordini - Equity USA (incluso ordini internalizzati)
2.751.775
4.991.610
(2.239.835)
-44,9%
Ordini - Equity altri mercati (incluso ordini internalizzati)
915.481
1.184.657
(269.176)
-22,7%
Totale ordini Equity
12.309.805
15.869.077
(3.559.272)
-22,4%
Ordini – Bond
576.955
346.785
230.170
66,4%
Ordini – Derivati
12.511.096
9.845.076
2.666.020
27,1%
Ordini – Forex
1.110.676
884.596
226.080
25,6%
Ordini – CFD
2.381.047
1.991.551
389.496
19,6%
Ordini – Fondi
4.417.392
4.586.827
(169.435)
-3,7%
Totale ordini
33.306.971
33.523.912
(216.941)
-0,6%
I risultati conseguiti nelle principali aree di attività
Relazione sulla gestione consolidata
44 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Investing
Il Gruppo offre alla propria clientela, secondo un modello di business guided open architecture”, una gamma di prodotti di risparmio gestito particolarmente estesa, composta da prodotti di gestione collettiva del risparmio, quali quote di fondi comuni di investimento ed azioni di SICAV riconducibili a case d’investimento italiane ed internazionali accuratamente selezionate, prodotti previdenziali, assicurativi nonché servizi di consulenza in materia di investimenti. Inoltre, all’interno della consulenza in amministrato, sono effettuate IPO continuative di Investment Certificates.
La piattaforma fondi sul mercato italiano è composta da 75 case di investimento per un totale di circa 6.000 ISIN sottoscrivibili al 31 dicembre 2022. Sempre con riferimento ai prodotti di gestione collettiva del risparmio, si ricorda che da settembre 2019 è iniziato il collocamento dei fondi anche sul mercato UK. Sulla piattaforma UK sono presenti 21 Case di Investimento e circa 800 ISIN sottoscrivibili.
Con riferimento ai prodotti di gestione collettiva del risparmio, nel corso del 2022 la gamma si è ampliata con l’inserimento in piattaforma di 91 nuovi ISIN tra cui 51 fondi di Fineco AM a disposizione della clientela.
L’offerta di Fineco AM, infatti, si è ulteriormente allargata con l’ingresso di nuove versioni dei fondi Boost dei FAM Target (Fineco AM Megatrends Target, Fineco AM Sustainable Target, Fineco AM Emerging Markets Target e Fineco AM Advisory 9 Target) la cui caratteristica si fonda sulla capacità del piano di decumulo di sfruttare le fasi di correzione del mercato per incrementare l’esposizione azionaria.
Alla famiglia FAM Evolution si è aggiunto il fondo Fineco AM Cube Trend Opportunity Fund, che amplia l’offerta con un prodotto complementare che investe in fondi, in strumenti passivi e in strumenti di risparmio amministrato elevato (500 mila euro), e sono stati lanciati i fondi Fineco AM Passive Underlyings che hanno come obiettivo quello di conseguire la crescita del capitale in un orizzonte di medio-lungo periodo. Si tratta di portafogli costruiti con strumenti passivi all’interno di un profilo di rischio-rendimento aggressivo e gestito secondo un disciplinato modello quantitativo. L’allocazione massima della componente azionaria va dal 15% (PU3) al 100% (PU8). La scelta di ampliare la gamma Fineco con i fondi passivi è conseguenza del panorama del risparmio gestito europeo dell’ultimo decennio, i cui fondi passivi hanno rafforzato la propria quota di mercato in termini di AUM, congiuntamente agli ETF.
Si segnala che, oltre ai fondi passivi di Fineco AM, è stato definito anche il lancio della stessa tipologia di prodotti appartenenti alla Sicav Amundi Index Solutions, contenente le soluzioni passive indicizzate con classe dedicata al mercato Retail. Al momento sono state inserite in collocamento 4 strategie: Amundi Index J.P. Morgan GBI Global Govies, Amundi Index MSCI Japan, Amundi Index FTSE EPRA NAREIT Global e Amundi Index Barclays Global AGG 500M. Nell’ambito della stessa tipologia di prodotti è stata lanciata la famiglia di fondi Bnp Paribas Easy. Ad oggi sono sottoscrivibili le seguenti strategie: BNP Paribas Easy MSCI Emerging ESG Filtered Min TE Privilege, BNP Paribas Easy ECPI Circular Economy Leaders Track Privilege, BNP Paribas Easy Low Carbon 300 World PAB Track Privilege, BNP Paribas Easy High Yield SRI Fossil Free Track Privilege. Tutti i fondi indicati hanno l’obiettivo di replicare il relativo indice.
Nella famiglia FAM Series, nel corso del 2022, si sono aggiunti tre nuovi ESG Target Global Coupon 2026 Fineco AM Fund, fondi il cui obiettivo è quello di accrescere il capitale nel corso dei successivi 5 anni attraverso una graduale esposizione al mercato azionario con focus su società globali che, nello svolgimento della propria attività di impresa, tengono in considerazione fattori ambientali, sociali e di governance “ESG”; un nuovo fondo ESG Target Global Infrastructure Coupon 2026 Fineco AM Fund, fondo che ha come obiettivi il pagamento di una cedola annuale e l’accrescimento del capitale: il fondo investe gradualmente nel corso dei 4 anni in una selezione di titoli statunitensi, europei e cinesi legati al tema delle infrastrutture sino a raggiungere una esposizione azionaria massima del 75% alla fine del piano di investimento; due Smart Defence Equity 2028 Fineco AM Fund e due Smart Global Defence 2028 Fineco AM Fund, strategie a capitale protetto con l’obiettivo di distribuire una cedola annuale e che hanno riscontrato notevole favore, tanto che si sono chiuse le sottoscrizioni con largo anticipo rispetto al periodo stabilito al lancio per raggiungimento del plafond. Inoltre, nel corso dell’anno, sono stati lanciati nuovi fondi a delega in gestione sia a FAM sia a case terze (FAM Euro Inflation-Linked Government Bond Fund, Global Disruptive Opportunities FAM Fund, Medtech Fam Fund, Global Stars Equity Fam Fund, Sustainable Future Connectivity Fam Fund, Changing Lifestyles Fam Fund E Morgan Stanley Us Advantage Fam Fund).
Sempre della famiglia FAM Series, è stato lanciato il fondo FAM Investment Grade Euro Aggregate Bond, strategia attiva gestita direttamente dal Team di Fineco AM che investe principalmente in obbligazioni emesse da governi o società domiciliate nell'Unione europea il cui rating creditizio a lungo termine sia pari almeno a investment grade. Infine, sono stati inseriti in gamma 9 fondi passivi (Bluestar Global Logistics Index Fam Fund, Fam Msci Ac Asia Pacific Ex Japan Index Fund, FAM MSCI Emerging Markets Index Fund, MSCI World Index FAM Fund, S&P 500 Index FAM Fund, Smart Factors Europe Fam, Smart Factors Us Fam Fund, Smart Factors World Fam Fund e STOXX Europe 600 Index FAM Fund) che si caratterizzano per management fees molto contenute e per commissioni di ingresso assenti.
In collocamento esclusivo per la clientela di FinecoBank, tra le soluzioni a delega per la clientela private, si consolida l’offerta delle gestioni patrimoniali rappresentata dalle linee in titoli, Private Value e Private Etiche e dalle linee in ETF e fondi denominate Private Global, ciascuna declinata su profili di rischio da prudente a dinamico e caratterizzata da un’esposizione azionaria crescente. Pur in un contesto di mercato difficile, l’interesse della clientela private per le gestioni patrimoniali è costante e verte maggiormente sulle linee in titoli Private Value con maggiore esposizione azionaria (Private Value Azionaria e Private Value Sviluppo).
Per quanto riguarda i prodotti previdenziali, continua l’attenzione della clientela verso il fondo pensione aperto Core Pension disponibile in esclusiva per la rete FinecoBank. Grazie alla proposizione paperless mediante raccolta delle adesioni in modalità digitale e tramite web collaboration, le masse gestite hanno registrato un incremento del 26% rispetto al 31 dicembre 2021.
I risultati conseguiti nelle principali aree di attività
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 45
Nell’ambito della consulenza assicurativa, nel 2022 è continuata la raccolta principalmente sui prodotti Multiramo Extra, Multiramo Target e Multiramo Private per un totale di oltre 1 miliardo. In relazione alle nuove proposte di investimento, si segnala l’inserimento di 2 tariffe con bonus nel prodotto Advice Unit che vanno a completare la gamma dei prodotti dedicati esclusivamente al target di clientela HNWI.
In merito all’offerta sul mercato primario (IPO), è continuata nell’anno 2022 l’attività di collocamento di Investment Certificates. Le strutture prevalentemente utilizzate sono quelle “condizionatamente protette” attraverso barriere di protezione fino al 70%, autocallable con coupon condizionato trimestrale ed effetto memoria. Sono stati utilizzati 4 diversi emittenti ed effettuati 12 collocamenti e la raccolta complessiva sfiora i 98 milioni. Il continuo incremento del numero dei Certificates quotati sul mercato secondario, anche tematici, amplia le soluzioni utilizzabili all’interno dei servizi di consulenza della Banca.
Con riferimento ai servizi di consulenza, sono proseguite le attività e le soluzioni della Banca volte a migliorare i servizi offerti alla clientela ed ai consulenti finanziari di Fineco. Le richieste di personalizzazione di portafogli Private sopra i 500 mila euro, pervenute al team di Senior Investment Specialist della Banca, hanno raggiunto un controvalore di oltre 3,3 miliardi di euro, a dimostrazione dell’apprezzamento del servizio svolto e della necessità, da parte della clientela, di ricevere soluzioni di investimento personalizzate.
Nell’ottica di supportare l’attività dei consulenti finanziari sui clienti con posizioni articolate su più dossier o riferibili ad un nucleo familiare esteso, è stato lanciato nel 2020 il servizio “Monitoraggio Attivo”. Tale servizio prevede un dialogo costante tra il consulente finanziario ed un team di Senior Investment Specialist che monitorano costantemente l’intera posizione del cliente avvalendosi di una piattaforma dedicata e tecnologicamente avanzata. Allo stato attuale, con il servizio si è raggiunta una profondità di analisi delle posizioni paragonabile a quella effettuata da asset manager. Le richieste di attivazione del servizio, dedicato a clientela con portafogli superiori a 2,5 milioni di euro, hanno superato 1,9 miliardi di euro alla fine del 2022.
Nel continuo processo di sviluppo delle soluzioni per i consulenti finanziari, il servizio di “Diagnosi Private” è stato arricchito con nuove analisi di portafoglio, quali: l’esposizione settoriale e geografica basata sull’esposizione dei sottostanti.
Sono stati ulteriormente arricchiti i supporti a disposizione del Privante Banking, sviluppando una specifica sezione di analisi ESG nei 3 report di analisi private a disposizione dei consulenti: diagnosi private, diagnosi private di confronto, e fund insight.
Nel corso dell’anno il numero di diagnosi di portafoglio richieste è risultato considerevole, registrando un +23% rispetto all’anno precedente. Si apprezza inoltre un notevole incremento, rispetto al 2021, di diagnostica di clientela prospect con un +41% dei portafogli diagnosticati nel 2022. Nell’ottica di continuità ed integrazione dei servizi di consulenza, sono stati finalizzati ed implementati i modelli della factor analysis e del VaR Unico anche per il servizio Advice, contestualmente al rilascio dell’aggiornamento della Frontiera Efficiente.
Infine, è stata ulteriormente migliorata la reportistica di analisi per i consulenti finanziari associata a tutti i portafogli modello proposti dalla Banca.
La seguente tabella mostra nel dettaglio la composizione dei prodotti della raccolta gestita al 31 dicembre 2022, il cui saldo evidenzia un decremento del 6,1% rispetto al 31 dicembre 2021, a causa dell’effetto mercato negativo registrato nel 2022 precedentemente citato.
(Importi in migliaia)
Consistenze al
Consistenze al
Variazioni
31/12/2022
Comp %
31/12/2021
Comp %
Assoluta
%
Fondi comuni d'investimento e altri fondi
33.827.309
65,0%
38.052.645
68,6%
(4.225.336)
-11,1%
Prodotti assicurativi
15.595.412
29,9%
14.962.876
27,0%
632.536
4,2%
Gestioni patrimoniali
318.115
0,6%
329.710
0,6%
(11.595)
-3,5%
Prodotti di raccolta amministrata e diretta in consulenza
2.331.802
4,5%
2.104.995
3,8%
226.807
10,8%
Totale saldo raccolta gestita
52.072.638
100,0%
55.450.226
100,0%
(3.377.588)
-6,1%
La rete dei consulenti finanziari
Relazione sulla gestione consolidata
46 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
La rete dei consulenti finanziari
Il 2022 ha presentato uno scenario che si differenzia fortemente rispetto al recente passato, caratterizzato da grande volatilità sui mercati, turbolenti per l’intero anno, a causa dei diversi eventi cui stiamo assistendo e che hanno inciso in maniera decisa sul quadro economico complessivo: la crisi energetica che ha determinato un forte rincaro dei prezzi e conseguente aumento dell’inflazione; il cambiamento di politica monetaria delle banche centrali con segnali restrittivi in risposta alle tensioni inflazionistiche; il conflitto Russia-Ucraina, che ha complicato il quadro geo-politico, consolidando le aspettative inflazionistiche.
In un momento complesso da decifrare, la capacità di Fineco di proseguire nel proprio percorso di crescita conferma ancora una volta l’efficienza di un modello di business in grado di affrontare al meglio ogni fase di mercato e l’efficacia della strategia di FinecoBank volta a offrire le giuste soluzioni per una pianificazione proficua e di lungo termine.
Il solido dato della raccolta netta è particolarmente positivo alla luce della complessa situazione sui mercati. Questo conferma la capacità dei consulenti finanziari di supportare i clienti in una gestione professionale dei risparmi, affiancandoli e rispondendo concretamente alle loro esigenze, con un’ampia offerta di soluzioni e con un approccio fair e trasparente.
Consulenti finanziari e clienti hanno dimostrato un atteggiamento che appare più maturo rispetto al passato, evitando disinvestimenti dettati dall’emotività del momento e, anzi, confermando almeno in parte l’orientamento della clientela a proseguire nei propri investimenti anche in una fase di mercato complessa e indipendentemente dalla volatilità delle borse. Sebbene nell’anno 2022 sia stato rilevato qualche rallentamento delle operazioni di investimento, l’importante afflusso di raccolta è un segnale di fiducia della clientela e presupposto di riqualificazione futura.
Al 31 dicembre 2022 per la Rete dei consulenti finanziari si evidenziano risultati importanti che confermano una crescita costante, sana e sostenibile, in particolare:
Raccolta Netta Totale: 8.782 milioni di euro
Raccolta Netta Gestita Totale: 3.581 milioni di euro
Raccolta Netta in Guided Products: 3.483 milioni di euro
Nuovi clienti acquisiti 61.069
posizionando la Banca al posto per raccolta netta al 31 dicembre 2022 secondo la classifica Assoreti con il 19,6% della raccolta netta del sistema (+2,4% rispetto al 31 dicembre 2021) ed al 3° posto per raccolta netta gestita (17,9% pari a +1% rispetto al 31 dicembre 2021).
Il minor numero di nuovi clienti acquisiti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (61.069 rispetto a 75.672), oltre ad essere legato alla situazione contingente, è anche e soprattutto da attribuire ad una maggiore selettività nell’acquisizione della clientela da parte dei consulenti.
Senza campagne commerciali di periodo e considerato l’effetto mercato, il portafoglio medio della Rete ha registrato un decremento di circa il 6% rispetto al 2021 (31,9 milioni di euro verso 33,9 milioni di euro al dicembre 2021), a testimonianza di una sana attività di raccolta realizzata nel passato e di una solida relazione di fiducia instaurata con i clienti.
Il contributo di Fineco AM nel perfezionare strumenti innovativi e nel proporre soluzioni adeguate ai diversi contesti ha consentito ai consulenti finanziari di essere particolarmente tempestivi nell’offrire ai clienti soluzioni difensive, rispondendo in questo modo anche alle esigenze dei clienti dal profilo più cauto. Anche l’introduzione delle soluzioni passive nei servizi di consulenza, che combinano l’efficienza dello strumento ad una particolare attenzione ai costi e ad un’ampia diversificazione, risulta così ottimale per proseguire il proprio percorso di crescita.
Per quanto riguarda il segmento Private, al 31 dicembre 2022 gli asset riferibili ai clienti private assistiti da consulenti finanziari si attestano a 41,3 miliardi di euro, riferiti a circa 41.360 clienti. Fineco conferma, pur in un anno caratterizzato dall’andamento negativo dei mercati finanziari, il proprio ruolo di protagonista nelle realtà del Private Banking italiano.
Al 31 dicembre 2022 la Rete è composta da 2.918 consulenti finanziari. Per quanto concerne l’attività di reclutamento, quale complemento alla crescita ed al miglioramento qualitativo della Rete, si conferma ancora una volta la forte attrattività del modello Fineco, in modo particolare per quei professionisti che operano in realtà più tradizionali. Nell’anno 2022 sono stati inseriti 86 nuovi consulenti finanziari principalmente provenienti dal mondo delle reti di consulenza finanziaria, dalle banche tradizionali e dagli istituti specializzati nel Private Banking. Anche i millenialssi confermano un importante risorsa sulla quale puntare: nel 2022 sono stati avviati alla professione 128 nuovi consulenti nell’ambito del “progetto giovani”. Il saldo netto della Rete è di 128 unità, con un modestissimo tasso di turnover (pari a circa al 3%).
Per quanto attiene all’educazione finanziaria, Fineco ha tenuto fede al proprio impegno, con eventi dedicati ai clienti ed alla clientela prospect, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza su tematiche riguardanti investimenti, pianificazione finanziaria e patrimoniale, finanza comportamentale e di rispondere alle domande dei clienti, trattando diversi argomenti di “attualità finanziaria”.
Nel 2022 sono stati tenuti circa 1.400 eventi (di cui 650 in modalità web) che hanno coinvolto circa 62.300 tra clienti e prospect. Di questi, 52 eventi sono stati dedicati alla clientela di fascia alta con oltre 4.400 clienti Private coinvolti, riguardanti il tema più ampio della pianificazione patrimoniale.
La presenza capillare della Rete sul territorio è supportata dai 426 negozi finanziari. Nel corso dell’anno sono state messe a punto 19 nuove aperture a ulteriore sostegno dell’immagine e della presenza capillare sul territorio.
La rete dei consulenti finanziari
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 47
Nella tabella sotto riportata vengono evidenziati i dati relativi alla raccolta netta diretta, gestita e amministrata relativa ai soli clienti della rete dei consulenti finanziari effettuata nel corso del 2022 a confronto con l’esercizio precedente. La raccolta netta totale si attesta a 8.781,6 milioni di euro evidenziando un decremento dell’11% rispetto all’esercizio precedente.
Raccolta netta - Rete consulenti finanziari
(Importi in migliaia)
Anno
Comp %
Anno
Comp %
Variazioni
2022
2021
Assoluta
%
Conti correnti e depositi liberi
1.187.547
13,5%
1.562.229
15,8%
(374.682)
-24,0%
Depositi vincolati e pronti contro termine
(1)
0,0%
(183)
0,0%
182
-99,5%
RACCOLTA DIRETTA
1.187.546
13,5%
1.562.046
15,8%
(374.500)
-24,0%
Gestioni patrimoniali
29.298
0,3%
106.554
1,1%
(77.256)
-72,5%
Fondi comuni d'investimento e altri fondi
1.717.634
19,6%
4.307.013
43,6%
(2.589.379)
-60,1%
Prodotti assicurativi
1.291.416
14,7%
2.663.199
27,0%
(1.371.783)
-51,5%
Prodotti di raccolta amministrata e diretta in consulenza
542.691
6,2%
156.819
1,6%
385.872
246,1%
RACCOLTA GESTITA
3.581.039
40,8%
7.233.585
73,3%
(3.652.546)
-50,5%
Titoli di Stato, obbligazioni e azioni
4.012.986
45,7%
1.073.735
10,9%
2.939.251
273,7%
RACCOLTA AMMINISTRATA
4.012.986
45,7%
1.073.735
10,9%
2.939.251
273,7%
RACCOLTA NETTA TOTALE - RETE CONSULENTI FINANZIARI
8.781.571
100,0%
9.869.366
100,0%
(1.087.795)
-11,0%
di cui Guided products & services
3.483.339
39,7%
6.773.803
68,6%
(3.290.464)
-48,6%
Si segnala che la percentuale riportata in corrispondenza dei Guided products & Services, pari al 39,7% al 31 dicembre 2022, è calcolata rapportando le consistenze degli stessi con la raccolta netta totale – rete consulenti finanziari.
La tabella sottoesposta riporta la consistenza della raccolta riferibile alla rete dei consulenti finanziari al 31 dicembre 2022, complessivamente pari a 93.212 milioni di euro (94.631 milioni di euro al 31 dicembre 2021). Secondo la classifica Assoreti, al 31 dicembre 2022 FinecoBank si posizionava al 2° posto per patrimonio totale, pari al 13,3% del sistema Reti, con un incremento dello 1,3% di quota di mercato rispetto all’anno precedente.
Saldo raccolta diretta e indiretta – Rete consulenti finanziari
(Importi in migliaia)
Consistenze al
Consistenze al
Variazioni
31/12/2022
Comp%
31/12/2021
Comp%
Assoluta
%
Conti correnti e depositi liberi
23.876.839
25,6%
22.689.292
24,0%
1.187.547
5,2%
Depositi vincolati e pronti contro termine
-
0,0%
1
0,0%
(1)
-100,0%
SALDO RACCOLTA DIRETTA
23.876.839
25,6%
22.689.293
24,0%
1.187.546
5,2%
Gestioni patrimoniali
318.115
0,3%
329.710
0,3%
(11.595)
-3,5%
Fondi comuni d'investimento e altri fondi
33.428.469
35,9%
37.557.343
39,7%
(4.128.874)
-11,0%
Prodotti assicurativi
15.544.251
16,7%
14.899.834
15,7%
644.417
4,3%
Prodotti di raccolta amministrata e diretta in consulenza
2.331.778
2,5%
2.104.977
2,2%
226.801
10,8%
SALDO RACCOLTA GESTITA
51.622.613
55,4%
54.891.864
58,0%
(3.269.251)
-6,0%
Titoli di Stato, obbligazioni e azioni
17.712.757
19,0%
17.049.982
18,0%
662.775
3,9%
SALDO RACCOLTA AMMINISTRATA
17.712.757
19,0%
17.049.982
18,0%
662.775
3,9%
SALDO RACCOLTA DIRETTA E INDIRETTA - RETE CONSULENTI FINANZIARI
93.212.209
100,0%
94.631.139
100,0%
(1.418.930)
-1,5%
di cui Guided products & services
40.159.797
43,1%
42.240.277
44,6%
(2.080.480)
-4,9%
Si segnala che la percentuale riportata in corrispondenza dei Guided products & Services, pari al 43,1% al 31 dicembre 2022, è calcolata rapportando le consistenze degli stessi con il saldo della raccolta diretta e indiretta – rete consulenti finanziari.
Le risorse
Relazione sulla gestione consolidata
48 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Le risorse
La controllante: FinecoBank S.p.A.
Al 31 dicembre 2022 le risorse della Banca sono pari a 1.279, in aumento rispetto alle 1.261 presenti in azienda al 31 dicembre 2021.
Nel corso del 2022, fino al perdurare dello stato di emergenza, tutti i dipendenti hanno continuato a lavorare da remoto, garantendo la prosecuzione dell’attività. Successivamente, dopo un iniziale periodo di rientro in ufficio per un giorno alla settimana, dal primo maggio è entrato in vigore l’Accordo individuale sul lavoro Agile che prevede la possibilità di lavorare da remoto, indicativamente 2 giornate alla settimana elevabili a 3, non frazionabili ad ore, e comunque nel limite massimo mensile di 12 giornate.
Sono proseguite, inoltre, ulteriori iniziative volte ad agevolare e migliorare la vita lavorativa e personale dei dipendenti, in continuità con quanto fatto nel corso dello scorso anno (ad esempio in ambito salute e welfare). Tempestività di intervento e costante monitoraggio dell’evoluzione della situazione pandemica sono state le parole chiave che hanno caratterizzato l’approccio della Banca in tutti i processi dedicati alle risorse umane.
Sono inoltre proseguite, con modalità “a distanza”, le attività di selezione volte al rafforzamento e all’ottimizzazione delle aree dedicate allo sviluppo del business, al supporto organizzativo e tecnologico ed al controllo e gestione dei rischi.
In continuità con gli anni precedenti, è proseguito anche nel corso del 2022 l’impegno per attrarre nuovi talenti, con particolare focus sulle nuove generazioni (Millenials e Generazione Z), grazie anche ad iniziative di employer branding volte ad incontrare ed ingaggiare neolaureati o laureandi e comprendere al meglio le dinamiche comportamentali tipiche delle nuove generazioni. FinecoBank ha partecipato a Career Day Digitali e ha proseguito ad utilizzare tecniche alternative di selezione, come il video colloquio e i colloqui a distanza. Anche l’onboarding si è svolto in maniera molto rapida, dotando immediatamente i nuovi assunti di tutta la strumentazione necessaria al lavoro da remoto.
Infatti, delle 74 assunzioni del 2022, molte sono state inserite all’interno dell’area Customer Relationship Management a conferma della forte e costante attenzione riservata ai giovani neolaureati. Il Customer Relationship Management costituisce, infatti, il punto di partenza di un percorso di sviluppo professionale che può portare a ricoprire differenti ruoli in azienda.
Anche il 2022 ha visto un significativo utilizzo della job rotation interna che ha coinvolto 28 risorse consentendo, da un lato, di ricoprire posizioni vacanti all’interno dell’azienda e, dall’altro, di garantire il continuo sviluppo professionale del personale.
Nel corso dell’anno 2022 le uscite hanno coinvolto complessivamente 56 risorse di cui:
42 per dimissioni;
14 per altri motivi.
Per quanto attiene all’inquadramento, i dipendenti sono così suddivisi:
Uomini
Donne
Totale
Qualifica
31/12/2022
31/12/2021
31/12/2022
31/12/2021
31/12/2022
31/12/2021
Dirigenti
24
24
6
6
30
30
Quadri Direttivi
314
302
132
125
446
427
Aree Professionali
402
406
401
398
803
804
Totale
740
732
539
529
1.279
1.261
Al 31 dicembre 2022 i part-time presenti in Banca sono 98, circa l’8% dell’organico, il personale femminile rappresenta circa il 42% della forza lavoro, l’anzianità aziendale media si attesta a circa 12,6 anni, mentre l’età media è pari a circa 42 anni.
Le risorse
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 49
Formazione dipendenti
La formazione dei dipendenti nel corso del 2022 si è focalizzata sia sull’acquisizione e il consolidamento delle competenze richieste dalle diverse esigenze aziendali, sia sull’aggiornamento delle conoscenze individuali, con particolare attenzione alla formazione obbligatoria, tecnica, linguistica e comportamentale -manageriale.
Di seguito il dettaglio delle ore* di formazione per area di intervento:
Area intervento
Ore di formazione
Obbligatoria
22.075
Tecnica
17.881
Linguistica
4.121
Comportamentale – Manageriale
1.411
Totale
45.488
*Fineco AM inclusa
Formazione obbligatoria
La Banca è impegnata nella costante diffusione e miglioramento della cultura del Rischio e della Compliance, elementi che permettono al business della Banca di essere, oltre che profittevole, sostenibile nel tempo. Riteniamo infatti che la formazione su tali tematiche sia fondamentale per promuovere tra i dipendenti la consapevolezza che la trasparenza e il rispetto delle regole sono essenziali per Fineco.
Per questo motivo si è prestata forte attenzione alla formazione obbligatoria, rivolta a tutti i dipendenti ed erogata principalmente sulla Piattaforma Learning Next, con la creazione di corsi su tematiche rilevanti, quali ad esempio Anatocismo Bancario, Conflitto di interesse, Market Abuse, Sanzioni Finanziarie e Antiriciclaggio e Antiterrorismo.
Con l’obiettivo di garantire l’apprendimento da parte di tutti i dipendenti di tali materie e preservare la Banca dai rischi operativi, legali e reputazionali legati al mancato completamento dei corsi, vengono effettuati monitoraggi periodici sulla formazione obbligatoria.
All’interno delle strutture che si occupano di fornire informazioni alla clientela, sono stati poi erogati corsi di formazione obbligatoria in ambito assicurativo IVASS, di aggiornamento professionale ai fini del regolamento CONSOB e Assessment annuale delle competenze sulle materie indicate da ESMA.
Inoltre, al fine di assicurare la conformità alle disposizioni normative in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro, la Banca eroga a tutte le risorse impattate adeguata formazione in maniera continuativa e periodica sulla base delle normative vigenti.
Per garantire invece la continuità operativa in caso di crisi, sono stati organizzati percorsi formativi di BCP da parte delle risorse essenziali verso le risorse sostitutive per un totale di 636 ore.
Nel corso dell’anno sono stati rilasciati anche i seguenti corsi:
“Percorso formativo per Smart Workers” con l’obiettivo di supportare i colleghi nella gestione del lavoro a distanza, fornendo un particolare focus sulla normativa e sulla sicurezza;
“Sostenibilità: impegni e iniziative in Fineco” al fine di illustrare in che modo i temi chiave della Sostenibilità e della Finanza Sostenibile permeano la strategia e l’operatività della nostra Banca, stimolando comportamenti virtuosi verso l’ambiente e nell’ambito sociale;
“Cybersecurity” per aumentare conoscenza e consapevolezza sulle possibili minacce informatiche ed essere in grado di reagire in modo adeguato ad esse.
Formazione tecnica, comportamentale e manageriale
Nel corso del 2022, usufruendo della collaborazione di fornitori esterni, partner strategici, Università e di competenze interne, sono stati organizzati interventi formativi utili all’acquisizione di conoscenze tecniche e comportamentali necessarie a migliorare, non solo la produttività aziendale, ma anche il livello di specializzazione dei dipendenti. A titolo esemplificativo evidenziamo le seguenti iniziative:
è stato reso disponibile a tutti i colleghi un corso sulle nuove funzionalità di Microsoft 365;
sono stati attivati percorsi formativi di Project Management dedicati sia ai manager che ai professional;
sono state fornite delle pillole formative ai manager per supportarli nel loro ruolo con focus sulla gestione dei propri team nella modalità di lavoro ibrida.
Le risorse
Relazione sulla gestione consolidata
50 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Come ogni anno, all’interno della struttura del Customer Care, in ottica di mantenimento di alti standard di qualità del servizio e di attenzione al cliente, sono stati organizzati corsi di formazione sia “in ingresso” che “in itinere” per un totale di 13.487 ore, mirati all’acquisizione delle principali competenze tecniche e specifiche del ruolo.
Inoltre, per rispondere alle necessità di formazione comportamentale, manageriale ed anche personale di tutti i dipendenti, è stato costantemente arricchito il catalogo on line liberamente accessibile, con nuovi corsi su tematiche quali la comunicazione, l’efficacia personale, la leadership, il lavoro di squadra, la motivazione. All’interno del catalogo sono presenti anche corsi relativi all’etica, alla diversity & inclusion e alla gestione dello stress.
Anche per il 2022 FinecoBank ha rinnovato l’associazione a Valore D, che offre la possibilità ai dipendenti di accedere a contenuti e corsi pensati per valorizzare il talento femminile e promuovere la cultura inclusiva in azienda.
Formazione linguistica
Anche per il 2022 tutti i dipendenti hanno avuto l’opportunità di utilizzare una piattaforma dedicata, basata sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di accrescere le competenze della lingua inglese di ognuno attraverso un percorso di apprendimento personalizzato sulla base del livello di conoscenza iniziale e dei propri interessi.
Inoltre, a circa 300 dipendenti sono stati attivati i consueti percorsi di formazione di inglese sia di gruppo che individuali, telefonici o svolti in aula virtuale. Per determinate risorse sono stati attivati corsi di Legal English e di tedesco.
La partecipazione dei dipendenti ai corsi di formazione linguistica viene definita sulla base delle richieste formalizzate dai singoli responsabili di struttura, in funzione delle specifiche esigenze professionali dei colleghi.
La controllata: Fineco Asset Management Designated Activity Company (Dac)
Al 31 dicembre 2022 le risorse della società sono 57, di cui 25 donne e 32 uomini con un’età media pari a circa 36 anni.
Le assunzioni provenienti da mercato sono state finalizzate al rafforzamento sia delle funzioni di business che di supporto e controllo.
La formazione dei dipendenti nel corso del 2022 si è focalizzata sull’acquisizione e il consolidamento delle competenze richieste dalle diverse esigenze aziendali, sia sull’aggiornamento delle conoscenze individuali, con particolare attenzione alla formazione obbligatoria e tecnica.
Le risorse
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 51
Piani di incentivazione
Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank del 18 gennaio 2022, tenuto conto del parere favorevole del Comitato Remunerazione riunitosi il 17 gennaio 2022, ha approvato i seguenti sistemi di incentivazione successivamente approvati dall’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2022:
Sistema Incentivante 2022 per il personale dipendente appartenente al “Personale più rilevante”;
Sistema Incentivante 2022 per i consulenti finanziari identificati come “Personale più rilevante”.
Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank del 9 febbraio 2022, tenuto conto del risultato positivo della verifica delle condizioni minime di accesso a livello di Gruppo e di quelle individuali (compliance dei comportamenti e occupazione continuativa), nonché del parere favorevole del Comitato Remunerazione riunitosi il 7 febbraio 2022, ha approvato:
con riferimento ai piani “Sistema Incentivante 2016”, “Sistema Incentivante 2017”, “Sistema Incentivante 2018”, “Sistema Incentivante 2019” e “Sistema Incentivante 2020” (Bonus Pool):
ol’esecuzione dei piani;
ol’assegnazione della quarta tranche azionaria del piano 2016, attribuita nel 2017, corrispondente a n. 30.406 azioni ordinarie gratuite, coerentemente con l’ammontare massimo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12 gennaio 2016;
ol’assegnazione della terza tranche azionaria del piano 2017, attribuita nel 2018, corrispondente a n. 28.457 azioni ordinarie gratuite, coerentemente con l’ammontare massimo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 9 gennaio 2017;
ol’assegnazione della seconda tranche azionaria del piano 2018 e della terza tranche azionaria della severance concordata nel 2018 per un dirigente con responsabilità strategiche, attribuite nel 2019, corrispondenti a complessive n. 42.049 azioni ordinarie gratuite, coerentemente con l’ammontare massimo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 10 gennaio 2018;
ol’assegnazione della seconda tranche azionaria del piano 2019, attribuita nel 2020, corrispondente a n. 1.127 azioni ordinarie gratuite, coerentemente con l’ammontare massimo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 10 gennaio 2019;
ol’assegnazione della prima tranche azionaria del piano 2020, attribuita nel 2021, corrispondente a n. 65.749 azioni ordinarie gratuite, coerentemente con l’ammontare massimo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 15 gennaio 2020;
oun aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di 55.370,04 euro corrispondente a complessive n. 167.788 azioni ordinarie FinecoBank del valore nominale di 0,33 euro ciascuna (aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, regolare godimento) con efficacia dal 31 marzo 2022, in parziale esercizio della delega al Consiglio di Amministrazione conferita dall’Assemblea straordinaria degli Azionisti dell’11 aprile 2017, 11 aprile 2018, 10 aprile 2019 e 28 aprile 2020 ai sensi dell’art. 2443 del Codice civile. L’effetto di diluizione derivante dai suddetti aumenti di capitale gratuito è quantificato nella misura dello 0,03% del capitale fully diluited.
con riferimento al piano “Sistema Incentivante 2021 (Bonus Pool)”:
oil “Bonus Pool 2021” di FinecoBank;
ole proposte di determinazione del bonus 2021 per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, gli altri Dirigenti con Responsabilità Strategiche e altro Personale più rilevante;
ol’attribuzione di n. 161.018 azioni ordinarie FinecoBank, da corrispondere gratuitamente al Personale sopra menzionato secondo quanto stabilito dai Regolamenti.
ol’assegnazione della prima tranche in denaro.
con riferimento al “Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2018-2020” per i dipendenti di FinecoBank:
ol’esecuzione del piano;
ol’assegnazione della seconda tranche in azioni del Piano, attribuita nel 2018 e corrispondente a n. 52.302 azioni ordinarie gratuite FinecoBank, e conseguentemente un aumento di capitale sociale a titolo gratuito per un ammontare complessivo di 17.259,66 euro con efficacia dal 31 marzo 2022 in parziale esercizio della delega al Consiglio di Amministrazione conferita dall’Assemblea straordinaria degli Azionisti dell’11 aprile 2018 ai sensi dell’art. 2443 del Codice civile.
con riferimento al piano “Sistema Incentivante 2021 PFA”:
ola proposta di determinazione del Bonus Pool 2021 per la rete dei consulenti finanziari;
ole proposte di determinazione del bonus 2021 e dei differimenti degli anni precedenti per i consulenti finanziari appartenenti al “Personale più rilevante”;
ol’attribuzione di 83.388 azioni FinecoBank (nel rispetto del limite massimo di n. 203.773 azioni ordinarie), da corrispondere gratuitamente ai Consulenti Finanziari sopra menzionati secondo quanto stabilito dai Regolamenti;
ol’acquisto di azioni proprie, in considerazione dell’autorizzazione ottenuta dall’Autorità di Vigilanza, ai sensi degli art. 77-78 Reg. UE n. 575/2013 del 26 giugno 2013 (CRR) come modificato dal Reg. UE n. 876/2019, coerentemente alla deliberazione assembleare;
ol’assegnazione della prima tranche in denaro.
con riferimento al piano “Sistema Incentivante 2020 PFA”, “Sistema Incentivante 2019 PFA”, “Sistema Incentivante 2018 PFA”, “Sistema Incentivante 2017 PFA”:
ol’esecuzione dei piani;
ol’assegnazione della prima tranche azionaria del “Sistema Incentivante 2020 PFA” corrispondente a n. 28.998 azioni FinecoBank e della seconda tranche in denaro da corrispondere ai consulenti finanziari “Identified Staff”, secondo quanto stabilito dal regolamento del piano,
Le risorse
Relazione sulla gestione consolidata
52 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
ol’assegnazione della seconda tranche azionaria del “Sistema Incentivante 2019 PFA”: da corrispondere ai consulenti finanziari “Identified Staff”, secondo quanto stabilito dal regolamento del piano, corrispondente a n. 8.227 azioni FinecoBank.
ol’assegnazione della seconda tranche azionaria del “Sistema Incentivante 2018 PFA”, corrispondente a n. 3.435 azioni FinecoBank e l’assegnazione della terza tranche in denaro del piano, da corrispondere ai Consulenti Finanziari “Identified Staff”, secondo quanto stabilito dal regolamento.
ol’assegnazione della terza tranche azionaria del “Sistema Incentivante 2017 PFA”, corrispondente a n. 5.527 azioni FinecoBank.
con riferimento al “Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2018-2020” per i Consulenti Finanziari di FinecoBank identificati come “Personale più rilevante”:
ol’esecuzione del piano;
ol’assegnazione della seconda tranche in denaro del Piano ai beneficiari.
Il Consiglio di Amministrazione di Fineco Asset Management riunitosi il 21 aprile 2022 ha approvato il proprio Sistema Incentivante 2022 per il personale locale appartenente al “Personale più rilevante”.
L’infrastruttura tecnologica
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 53
L’infrastruttura tecnologica
FinecoBank è una delle più importanti banche FinTech e propone un modello di business unico in Europa, che combina le migliori piattaforme con un grande network di consulenti finanziari. Offre da un unico conto servizi di banking, credit, trading e investimento attraverso piattaforme transazionali e di consulenza sviluppate con tecnologie proprietarie.
La strategia competitiva di Fineco si basa su un approccio che da sempre anima la Banca, l’interpretazione dei bisogni del cliente ed il sistema informativo rappresenta uno strumento di primaria importanza per il conseguimento degli obiettivi sia strategici che operativi: Fineco affianca alla cura della clientela una componente intrinseca di innovazione che riesce a seguire i trend tecnologici più attuali anche attraverso la propria cultura interna, rendendo l’esperienza dei clienti fluida e intuitiva su tutti i canali.
Nel corso degli anni la scelta strategica in ambito IT e Security è stata di presidiare internamente tutte le attività tecnologiche e di sicurezza che potessero fornire un contributo significativo per lo sviluppo del business. Questo approccio ha consentito di offrire prodotti customizzati e distintivi, mantenere un know-how interno e un controllo elevato sull’evoluzione della propria tecnologia e dei propri servizi, mantenere la proprietà intellettuale delle applicazioni sviluppate e degli algoritmi a supporto, garantire un rapido time to market, così come migliori e costanti performance nell’erogazione dei servizi.
L’attuale architettura è strutturata su più livelli logici, segregati in termini di reti e sistemi di erogazione:
Layer di frontend per le applicazioni web, mobile e di banca telefonica;
Layer di backend per l’erogazione dei servizi core quali il banking, il trading e i servizi di consulenza;
Layer di integrazione tecnica che consente di far interagire i due layer precedenti e di integrarsi con le controparti necessarie (info-provider, mercati, partner, etc);
Data layer, che ospita il complesso del patrimonio informativo aziendale, strutturato e destrutturato.
I paradigmi architetturali e di sviluppo in uso, orientati all’”agile development”, unitamente all’adozione di tecnologie di ultima generazione, consentono d’integrare in modo efficace e sostenibile i canali distributivi, la piattaforma operativa interna e gli applicativi tramite i quali i clienti accedono ai servizi loro dedicati.
L’ottica è quella di avere un’elevata sostenibilità in termini di struttura dei costi tecnologici, un’elevata scalabilità di tipo “orizzontale”, progettare servizi che vengano erogati in modo distribuito e mantenere all’interno dell’azienda lo sviluppo e la gestione delle applicazioni a valore aggiunto che rappresentino un fattore competitivo per Fineco, sia esso quantificabile in termini di “time to market” o di efficienza/leva operativa.
Per quanto riguarda Fineco AM, la società utilizza una piattaforma di terzi per la gestione dei servizi di investimento.
Il sistema dei controlli interni
Relazione sulla gestione consolidata
54 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
Il sistema dei controlli interni
Il sistema dei controlli interni è un elemento fondamentale del complessivo sistema di governo delle banche; esso assicura che l’attività aziendale sia in linea con le strategie e le politiche aziendali e sia improntata a canoni di sana e prudente gestione.
La Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 e successivi aggiornamenti definisce i principi e le linee guida cui il sistema dei controlli interni delle banche si deve uniformare; in quest’ambito sono definiti i principi generali di organizzazione, indicati il ruolo ed i compiti degli organi aziendali, delineate le caratteristiche ed i compiti delle funzioni aziendali di controllo.
I presidi relativi al sistema dei controlli interni devono coprire ogni tipologia di rischio aziendale. La responsabilità primaria è rimessa agli organi aziendali, ciascuno secondo le rispettive competenze. L’articolazione dei compiti e delle responsabilità degli organi e delle funzioni aziendali deve essere chiaramente definita.
Le banche applicano le disposizioni secondo il principio di proporzionalità, cioè tenuto conto della dimensione e complessità operative, della natura dell’attività svolta, della tipologia dei servizi prestati.
La Banca Centrale Europea e la Banca d'Italia, nell’ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale, verificano la completezza, l’adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia), l’affidabilità del sistema dei controlli interni delle banche.
Coerentemente a quanto statuito dalle Autorità di Vigilanza, il Sistema dei Controlli Interni della Banca è costituito dall’insieme delle regole, delle funzioni, delle strutture, delle risorse, dei processi e delle procedure che mirano ad assicurare, nel rispetto della sana e prudente gestione, il conseguimento delle seguenti finalità:
verifica dell’attuazione delle strategie e delle politiche aziendali;
contenimento del rischio entro i limiti indicati nel quadro di riferimento per la determinazione della propensione al rischio della Banca (Risk Appetite Framework - “RAF”);
prevenzione del rischio che la Banca sia coinvolta, anche involontariamente, in attività illecite (con particolare riferimento a quelle connesse con il riciclaggio, l’usura ed il finanziamento al terrorismo);
salvaguardia del valore delle attività e protezione dalle perdite;
efficacia ed efficienza dei processi aziendali;
affidabilità e sicurezza delle informazioni aziendali e delle procedure informatiche;
conformità delle operazioni con la legge e la normativa di vigilanza, nonché con le politiche, i regolamenti e le procedure interne della Banca e del Gruppo FinecoBank.
FinecoBank, in qualità di Capogruppo, ha dotato il Gruppo di un sistema unitario di controlli interni che consenta l'effettivo controllo sia sulle scelte strategiche del Gruppo nel suo complesso, sia sull'equilibrio gestionale delle singole entità del Gruppo.
Da un punto di vista metodologico, il Sistema dei Controlli Interni della Banca e di Fineco AM, unica società controllata15, prevede tre tipologie di controlli:
controlli di livello (cd. “controlli di linea”): sono controlli relativi allo svolgimento delle singole attività lavorative e sono posti in essere sulla base di procedure esecutive all'uopo predisposte sulla base di un’apposita normativa interna. Il presidio sui processi ed il loro costante aggiornamento è affidato ai “responsabili di processo”, che hanno l’incarico di porre in essere controlli idonei a garantire il corretto svolgimento dell’attività quotidiana da parte del personale interessato, nonché il rispetto delle deleghe conferite. I processi presidiati riguardano sia le strutture di contatto con la clientela sia quelle esclusivamente interne;
controlli di livello: sono controlli legati all’operatività quotidiana connessi al processo di misurazione dei rischi e sono effettuati in via continuativa da strutture diverse da quelle operative. I controlli sui rischi di mercato, di credito e operativi, aventi ad oggetto la verifica del rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative ed il controllo della coerenza dell’operatività delle singole aree produttive rispetto ai predefiniti obiettivi di rischio/rendimento, sono assegnati alla funzione Risk Management; i controlli sui rischi di non conformità alle norme sono in carico alla Direzione Compliance; sulle aree normative per le quali sono già previste forme di controllo da parte di strutture specialistiche, il presidio del rischio di non conformità è attribuito a queste ultime sulla base del modello operativo di «Coverage Indiretto»;
controlli di livello: sono quelli tipici della revisione interna, basati sull’analisi delle informazioni ricavate dalle basi-dati o dai report aziendali nonché sullo svolgimento di verifiche in loco. Questo tipo di controllo è volto a individuare violazioni delle procedure e della regolamentazione nonché a valutare periodicamente la completezza, l’adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia) e l’affidabilità del sistema dei controlli interni e del sistema informativo (ICT audit), con cadenza prefissata in relazione alla natura e all’intensità dei rischi. Tali controlli sono assegnati alla funzione Internal Audit; per verificare la rispondenza dei comportamenti delle società appartenenti al Gruppo agli indirizzi della Capogruppo nonché l'efficacia del sistema dei controlli interni, la funzione di revisione interna di FinecoBank a livello consolidato effettua periodicamente verifiche in loco sulle componenti del Gruppo, tenuto conto della rilevanza delle diverse tipologie di rischio assunte dalle entità.
Per quanto concerne la controllata Fineco AM, la struttura organizzativa prevede lo svolgimento delle attività di Compliance, Risk Management ed Internal Audit da parte di funzioni interne alla società.
15 Si segnala che al 31 dicembre 2022 la società Fineco International Ltd, controllata al 100% da FinecoBank S.p.A., non è operativa.
Il sistema dei controlli interni
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 55
Principali rischi e incertezze
La Capogruppo FinecoBank definisce le opportune misure di controllo e monitoraggio della controllata Fineco AM, assicurando un allineamento dell’implementazione del sistema dei controlli interni a livello di Gruppo, ove possibile, in considerazione delle specificità del business svolto dalla controllata irlandese.
Le funzioni aziendali deputate ai controlli di e livello della Capogruppo presentano annualmente agli organi aziendali una relazione che illustra le verifiche effettuate, i risultati emersi, i punti di debolezza rilevati con riferimento, oltre che alla Capogruppo medesima, anche al Gruppo bancario nel suo complesso e propongono gli interventi da adottare per la rimozione delle carenze rilevate.
Presso la Capogruppo sono inoltre istituiti controlli di vigilanza istituzionale: sono i controlli svolti dagli organi con funzioni di controllo della Banca tra i quali, in particolare, il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza ex D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.
Considerando le funzioni e le strutture coinvolte, il Sistema dei Controlli Interni di FinecoBank si fonda su:
organi e funzioni di controllo, comprendendo, ciascuno per le rispettive competenze, il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Rischi e Parti Correlate, il Comitato Remunerazione, il Comitato Nomine, il Comitato Corporate Governance e Sostenibilità Ambientale e Sociale, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, il Collegio Sindacale, l’Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs 231/01 nonché le funzioni aziendali di controllo (Risk Management, Compliance16, Internal Audit) ed altre funzioni che svolgono specifiche attività di controllo17;
modalità di coordinamento tra i soggetti coinvolti nel Sistema dei Controlli Interni e di gestione dei rischi che prevedono:
oforme di collaborazione e coordinamento tra le funzioni di controllo, sia attraverso specifici flussi informativi formalizzati nelle normative interne, sia attraverso l’istituzione di comitati manageriali dedicati a tematiche di controllo;
odefinizione dei flussi informativi tra gli Organi Aziendali e le funzioni di controllo della Banca.
In ultimo, si precisa che ai sensi dell’articolo 49, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 468/2014 della Banca Centrale Europea (BCE/2014/17) (regolamento quadro sull’MVU, Meccanismo di Vigilanza Unico), la BCE pubblica, a partire dal 4 settembre 2014, un elenco periodicamente aggiornato contenente il nome dei soggetti e gruppi vigilati che ricadono sotto la vigilanza diretta della BCE (“soggetti vigilati significativi” e “gruppi vigilati significativi”, secondo la definizione di cui all’articolo 2, punti 16) e 22) del regolamento quadro sull’MVU), indicando per ciascuno la motivazione specifica della vigilanza diretta e, in caso di classificazione come “significativo” sulla base del criterio delle dimensioni, il valore totale delle attività del soggetto o del gruppo vigilato.
Si ricorda, infine, che nel corso del 2021 la Banca Centrale Europea aveva notificato la propria decisione in merito alla classificazione di FinecoBank come soggetto significativo, con decorrenza gennaio 2022. Tale decisione è motivata dal superamento, al 31 dicembre 2020, della soglia dimensionale di significatività di 30 miliardi di euro, individuata dal citato regolamento 468/2014 (MVU). Di conseguenza, nel 2022 l’annuale processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP) è stato svolto da un Joint Supervisory Team (JST), composto da analisti della DG “Specialized Institutions & LSIs” della BCE e del Servizio Supervisione Banche 1 della Banca d’Italia.
Per una compiuta descrizione dei rischi e delle incertezze che la Banca e il Gruppo devono fronteggiare nell’attuale situazione di mercato si rinvia alla Parte A Politiche contabili e alla Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura della nota integrativa consolidata e dell’impresa.
16 Nell’ambito della Direzione Compliance opera la Funzione Antiriciclaggio e Antiterrorismo, incaricata di gestire la corretta applicazione della normativa in tema di contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, con a capo il Responsabile della Funzione Antiriciclaggio.
17 L’ordinamento e le fonti di autoregolamentazione attribuiscono compiti di controllo a specifiche funzioni diverse dalle funzioni aziendali di controllo la cui attività va inquadrata in modo coerente nel Sistema dei Controlli Interni.
Al riguardo, la Banca ha individuato alcune funzioni/strutture organizzative che sulla base di specifici compiti assegnati presidiano taluni ambiti normativi. In particolare, rilevano i presidi del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e quello di Controllo sulla Rete di vendita dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede.
Il modello di presidio indiretto prevede inoltre che, con riferimento ad altre normative per le quali siano già previste forme specifiche di presidio specializzato - adeguate a gestire i profili di rischio di non conformità - i compiti della funzione compliance possano essere graduati. Compliance rimane comunque responsabile, in collaborazione con le funzioni specialistiche incaricate, almeno della definizione delle metodologie di valutazione del rischio di non conformità e della individuazione delle relative procedure, e procede alla verifica dell’adeguatezza delle procedure medesime a prevenire il rischio di non conformità.
Attualmente, sono stati individuati presidi specialistici nelle seguenti funzioni aziendali:
- Corporate Law & Board Secretary’s Office in relazione ad operazioni con parti correlate e soggetti collegati; Delegato in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro (Delegato 81); Responsabile dei Lavori ai sensi dell’dell’articolo 89, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81; Risorse Umane; GBS - Organizzazione e Operations Banca - Business Continuity Manager; CFO - Affari Fiscali e Consulenza; CFO - Amministrazione e Segnalazioni OdV; CFO - Rappresentante della Direzione ai sensi del Regolamento EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) n. 1221/2009/CE.
Tutte le funzioni aziendali, diverse dalle funzioni aziendali di controllo, partecipano inoltre al Sistema dei Controlli Interni attraverso lo svolgimento dei controlli di primo livello incorporati nei processi aziendali di loro pertinenza.
La struttura organizzativa
Relazione sulla gestione consolidata
56 Bilanci e Relazioni 2022 · FinecoBank
La struttura organizzativa
Il modello organizzativo della Capogruppo
Il modello organizzativo della Capogruppo si basa su un modello di tipo funzionale, in modo da raggruppare le attività in base ad una funzione specifica ed a processi comuni; tutte le conoscenze e le capacità, riguardo alle specifiche attività, vengono migliorate nel continuo e consolidate, creando per ogni singola struttura, e quindi per l’intera organizzazione, una conoscenza approfondita del proprio ambito. Il punto di forza della struttura funzionale è quello di promuovere economie di scala, in quanto tutti i dipendenti appartenenti alla stessa funzione possono condividere competenze e processi, evitando duplicazioni e sprechi. Inoltre, il modello funzionale facilita lo sviluppo di capacità e conoscenze verticali all’interno dell’area di appartenenza e garantisce la necessaria dinamicità decisionale, avendo una linea gerarchica ben definita. Nel modello organizzativo della Capogruppo, pur applicando il concetto di “specializzazione” funzionale, vengono garantiti i collegamenti orizzontali tra le diverse funzioni, anche grazie all’adozione di un approccio per progetti in ogni fase di definizione e rilascio di prodotti e servizi: i gruppi di progetto, infatti, prevedono la partecipazione di uno o più membri delle funzioni competenti che apportano la propria conoscenza approfondita per il proprio ambito di competenza. I collegamenti orizzontali sono inoltre garantiti dal funzionamento di appositi Comitati manageriali, che presidiano, tra le altre attività, lo stato di avanzamento dei progetti più rilevanti. Le sinergie tra i canali distributivi ed il presidio sui processi decisionali trasversali ai Department sono garantiti dal funzionamento del Management Committee.
Il modello adottato dalla Banca prevede l’identificazione delle funzioni aziendali di controllo: i) di conformità alle norme (compliance); ii) di controllo dei rischi (risk management); iii) di revisione interna (internal audit), nonché ulteriori funzioni con competenze specialistiche, tra cui il Chief Financial Officer (CFO), il Legale, il Chief People Officer, la Corporate Identity e la funzione di controllo sulla rete dei consulenti finanziari.
Inoltre, il modello identifica ulteriori tre linee Funzionali, che governano:
la rete di vendita (Network PFA & Private Banking Department);
il business (Global Business Department);
il funzionamento operativo (Global Banking Services Department).
In breve sintesi:
al Network PFA & Private Banking Department è affidato il compito di presidiare la gestione e lo sviluppo della Rete dei consulenti finanziari FinecoBank abilitati all’offerta fuori sede e di garantire il necessario supporto alla Rete di Vendita nella gestione della clientela ascrivibile al segmento Private Banking;
al Global Business Department è affidato il compito di presidiare lo sviluppo dei prodotti Trading, Banking, Credit, Investing e dei servizi di consulenza finanziaria, offerti alla clientela della Banca;
il Global Banking Services (GBS) Department coordina le strutture organizzative preposte al presidio dei processi organizzativi/operativi, dei sistemi informativi e della logistica, necessari per garantire l’efficace ed efficiente esercizio dei sistemi al servizio del business. Al GBS Department riportano le seguenti strutture: ICT & Security Office Department (CIO), CRM Customer Relationship Management Department, Organization & Bank Operations Department, Financial Operations Department, Procurement Office team, Real Estate Unit, General Services unit e Operational Monitoring & Private Bankers team.
All’Amministratore Delegato e Direttore Generale riportano, oltre ai tre Vice Direttori Generali ed i relativi Department di competenza (Network PFA & Private Banking Department, Global Business Department e Global Banking Services Department), le seguenti strutture organizzative: il Chief Financial Officer (CFO) Department, il Chief Risk Officer (CRO) Department, il Chief Lending Officer (CLO) Department, il Network Controls, Monitoring & Services Department, il Legal & Corporate Affairs Department, Chief People Officer Department, Compliance Department, il Team Regulatory Affairs e il Team Identity & Communications.
La funzione di Revisione Interna (Internal Audit) riporta direttamente al Consiglio di Amministrazione, Organo con Funzione di Supervisione Strategica.
Con decorrenza primo gennaio 2022, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato una riorganizzazione del Compliance Department per il rafforzamento quali-quantitativo della Funzione di Conformità alle norme, articolando meglio il Department con l’identificazione di presidi verticali su specifici ambiti (a titolo esemplificativo, in ambito trasparenza bancaria e tutela del cliente, ICT compliance). Con pari decorrenza, è stata inoltre deliberata la ridenominazione del Human Resources Department in Chief People Officer Department, oltre alla ridenominazione delle strutture a diretto riporto, per maggiore coerenza con il contesto attuale e per mettere in evidenza la centralità del ruolo delle persone.
Con decorrenza primo novembre 2022, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato il trasferimento delle attività di gestione dei portafogli modello dalla Direzione Advisory, Third Parties & Private Banking Solutions alla Direzione Products & Services, per una maggiore efficacia nell’ideazione e nello sviluppo di nuove piattaforme, reportistica e funzionalità dei servizi di consulenza.
Con decorrenza primo dicembre 2022, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato una riorganizzazione della unit Real Estate (a diretto riporto del Vice Direttore Generale Global Banking Services) riallocando in una stessa struttura tutte le attività di technical management riconducibili agli immobili. Inoltre, lo stesso organo aziendale ha approvato la nuova articolazione delle deleghe del Datore di Lavoro, in materia di Salute e Sicurezza ex D. Lgs 81/08, conferendo responsabilità al Chief People Officer, al Responsabile Real Estate e al Responsabile Procurement Office, ciascuno per ambito di competenza. Con pari decorrenza è stata infine prevista, nell’ambito della Direzione Organizzazione e Operations Banca (a diretto riporto del Vice Direttore Generale Global Banking Services), la creazione di specifici team dedicati, a riporto della unit Sviluppo Organizzativo e Business Continuity e della unit Operations Assicurazioni e Fondi Pensione, con l’obiettivo di una migliore identificazione delle attività e delle responsabilità all’interno delle
La struttura organizzativa
Relazione sulla gestione consolidata
FinecoBank · Bilanci e Relazioni 2022 57
strutture. In particolare, a riporto della unit Sviluppo Organizzativo e Business Continuity sono stati creati il team Gestione Processi e Coordinamento Global Rules, dedicato alle attività di process management e alle attività di coordinamento della normativa globale del Gruppo FinecoBank, e il team Controparti Critiche e Diritti di Accesso, dedicato principalmente alla gestione dei deliverable per il Single Resolution Board in carico a Organizzazione, oltre all’analisi organizzativa delle controparti terze, anche a valere per la continuità operativa di business e in risoluzione.